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Topi d'appartamento sorpresi dalla proprietaria: arrestati due fidanzati

I carabinieri hanno arrestato due giovani che ieri pomeriggio hanno svaligiato un'abitazione nel centro di Francavilla Fontana. La vittima, mentre rientrava a casa, si è accorta della loro presenza e ha chiamato le forze dell'ordine

FRANCAVILLA FONTANA – La vittima si è ritrovata con un ladro in casa e una donna all’esterno che gli faceva da palo. Allertati all’istante, i carabinieri hanno arrestato in di flagranza di reato due giovani fidanzati del posto che avevano appena svaligiato un’abitazione situata in via Marrese, nel centro di Francavilla Fontana. Si tratta di Antonio Suma, 23 anni, e Antonella Turrisi, 20 anni, entrambi del posto, già noti alle forze dell’ordine.

I due nel primo pomeriggio di ieri (12 maggio) hanno raggiunto via Marrese a bordo di un’auto rubata il giorno precedente a Francavilla Fontana. La casa presa di mira appartiene a una cittadina originaria della Romania. L’appartamento era vuoto quanto Suma, dopo aver rotto una finestra, si è introdotto al suo interno, mentre la compagna lo attendeva guardinga, all’esterno. Le cose però non sono andate secondo i loro piani, perché all’improvviso è rientrata la proprietaria.

Questa si è subito accorta che il vetro era rotto e che in casa c’era una sconosciuto. A quel punto c’è stato uno scambio di sguardi con la complice del malfattore, che ha chiamato il ragazzo, indicandole la presenza della proprietaria. Ma questa aveva già contattato i carabinieri attraverso il 112. Sul posto nel giro di pochi minuti si è recata una pattuglia del Norm della locale compagnia al comando del capitano Nicola Maggio e del tenente Roberto Rampino.

I militari hanno subito fermato la Turrisi. Poi, mentre era in corso il sopralluogo di furto, è tornato di soppiatto anche Suma, che nel frattempo si era dileguato. La rumena, avendolo subito riconosciuto, ha segnalato la sua presenza ai carabinieri. Anche il giovane,quindi, è stato fermato. Grazie a una serie di rapidi accertamenti, le forze dell’ordine sono risalite rapidamente a un casolare di campagna in cui il malfattore aveva nascosto la refurtiva: monili d’oro e d’argento di ingente valore già restituiti alla legittima proprietaria.

Non solo. Nei pressi dell’appartamento svaligiato è stata rintracciata anche la macchina rubata il giorno prima di cui i due si erano serviti per raggiungere l’obiettivo. Entrambi dunque sono stati condotti in caserma e da lì, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di domiciliari, con l’accusa di furto in abitazione in concorso e ricettazione.

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