Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Scafisti brindisini arrestati dopo avaria al motore in acque internazionali

I due sono stati recuperati da un'unità della Capitaneria di porto, con l'ausilio di un elicottero. Erano sottoposti a libertà vigilata

BRINDISI – Un’avaria al motore si è rivelata fatale per due brindisini sottoposti a libertà vigilata. I due infatti nella mattinata di ieri (2 novembre) sono stati recuperati in mare da un’unità della Capitaneria di porto di Brindisi, che li ha consegnati agli agenti della Polaria. Quest'ultimi li hanno arrestati per violazione degli obblighi di libertà vigilata con obbligo di soggiorno.

Dunque si sono aperte le porte della casa circondariale per il 62enne Enrico Colucci e il 45enne Angelino Massimo, già noti alle forze dell’ordine. I due sono stati caricati a bordo di un elicottero, mentre si trovavano in acque internazionali. Successivamente sono atterrati presso l’aeroporto di Brindisi, dove, di concerto con il pm di turno, si è proceduto all’arresto.

L’operazione è scattata nel corso della notte fra l’1 e il 2 novembre, quando sul numero blu delle emergenze in mare, “1530”, presso la sala operativa della capitaneria di porto di brindisi al comando del Capitano di vascello Salvatore Minervino, è giunta una telefonata anonima, con la quale si segnalava la mancanza di notizie di un natante di circa 7 metri, con due persone a bordo il quale, verosimilmente partito da Durazzo (Albania) e diretto a Brindisi, non aveva fatto in realtà rientro nel porto.

La Guardia Costiera ha attivato le procedure di emergenza del caso e, non avendo ulteriori Polmare BR - Angelino Massimo-2informazioni,, la centrale operativa del Comando generale delle Capitanerie di Porto a Roma ha attivato le autorità albanesi, oltre a disporre l’intervento di mezzi aerei per la ricerca (a destra, Angelino Massimo).

Durante la mattinata i militari della Capitaneria di Brindisi avevano continuato a raccogliere informazioni e dettagli da parte dei familiari di una delle due persone ottenendo. dettagli circa il natante.

Polmare BR - Enrico Colucci-2Nel primo pomeriggio di ieri (2 novembre), l’elicottero AW139 “Nemo” della Guardia Costiera del 3° Nucleo Aereo di Catania, distaccato temporaneamente presso l’aeroporto militare di Gioia del Colle (Bari) su disposizione della centrale pperativa della Guardia Costiera di Roma, ha individuato l’imbarcazione con i due naufraghi a circa 38 miglia nautiche dal porto di Brindisi, provvedendo immediatamente a recuperarli tramite verricello ed a metterli in sicurezza (a sinistra, Enrico Colucci).

E’ stati subito accertato che uno dei due era il naufrago di cui i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Gli stessi, dopo il recupero, sono stati condotti presso l’aeroporto di Brindisi, ove ad attenderli vi erano il personale dell’ufficio di Polizia di Frontiera al comando del vicequestore Mario Marcone, i militari della Guardia Costiera ed il personale sanitario del presidio dell’aeroporto. Subito sottoposti a primi accertamenti sullo stato di salute, è stato appurato che entrambi erano buone condizioni fisiche e che non necessitavano di cure mediche.

Prima dell’arrivo dell’elicottero in aeroporto, erano stati avviati degli accertamenti investigativi sui due naufraghi. I poliziotti hanno così appurato che entrambi erano gravati da numerosi pregiudizi di polizia, nonché sottoposti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Brindisi, comminata dal tribunale di Brindisi.

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