Per rancore incendia negozio di arredi: ripreso nei video e arrestato

Per vendicarsi delle conseguenze di un incendio avvenuto tre anni prima, questa volta appicca lui le fiamme ma viene identificato e subito arrestato. Colpa del sistema di videosorveglianza

FRANCAVILLA FONTANA – Per vendicarsi delle conseguenze di un incendio avvenuto tre anni prima, questa volta appicca lui le fiamme ma viene identificato e subito arrestato. Colpa del sistema di videosorveglianza se il piano attuato la notte scorsa dal 38enne Gianlorenzo Di Serio, di Francavilla Fontana, è saltato. Di Serio, catturato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione locale e del Norm della compagnia cittadina, è per la cronaca il proprietario dell’immobile in cui si trova da anni la sede della società “Casa d’Oro Arredamenti”, semidistrutto dalle fiamme il 17 novembre del 2014.

DI SERIO GIANLORENZO NATO A NOVARA IL 13.05.1979, RESIDENTE A FRANCAVILLA FONTANA IN VIA DELLì'ELMO NR. 3-2Da quel giorno, tra il proprietario  dei locali commerciali che si trovano nella zona industriale di Francavilla Fontana e la famiglia che in comodato d’uso gestisce il mobilificio, non correva più buon sangue, riferiscono gli investigatori. Di Serio alla fine ha deciso di passare ai fatti. La notte scorsa ha scavalcato il muro di recinzione del capannone, quindi ha dato fuoco agli arredi e agli altri articoli per giardino organizzatio in una esposizione esterna.

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Il fuoco ha distrutto l’esposizione e ha mandato in frantumi la vetrata attigua del negozio. Ma Di Serio aveva anche realizzato una miccia rudimentale con erba secca intrecciata, collocandola nel bocchettone del serbatoio dell’autocarro che la ditta utilizza per le consegne dei mobili. Se ne sono accorti in tempo i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana che hanno domato le fiamme. Ma alla fine il bilancio dei danni ammonta a 30mila euro circa.

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Gianlorenzo Di Serio ha agito con scarsa freddezza e in preda al rancore. Lo si intuisce dal fatto che solo alla fine del suo raid si è reso conto di essere stato ripreso dal sistema di videosorveglianza, e per metterci una pezza ha dovuto chiamare il 112 fingendo di dare l’allarme. Non ci è voluto molto ai carabinieri di Francavilla Fontana per ricostruire la vicenda, e dichiarare Gianlorenzo Di Serio in arresto, il quale per decisione del pm di turno alla procura è stato posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip.

Da quanto riferito dall'avvvocato di Di Serio, Francesca Conte, è stato il suo assistito a chiamare i carabinieri, mettendoli al corrente dell'accaduto. Lo stesso chiarirà la sua versione dei fatti nell'ambito dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, in programma a mezzogiorno di domani (17 agosto). 

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Il precedente incendio, quello della notte del 17 novembre 2014, si era sviluppato da un Tir parcheggiato sul retro del capannone, dove la società che vi operava si chiamava all’epoca Centro Ombrelloni Sud. Le fiamme si propagarono dal Tir all’immobile, causando danni molto gravi. Anche in quel caso a domare l’incendio furono chiamati i vigili del fuoco del distaccamento locale, che impiegarono non poco a risolvere il problema.

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