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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Arrestato ex componente della banda della 164: deve scontare 9 anni

CEGLIE MESSAPICA – Era uno dei componenti la banda della 164. Rapinatori che per mettere a segno i loro colpi utilizzavano Alfa Romeo 164. L’ultima rapina fu loro fatale. Nel rientrare da Martina, dove avevano svaligiato una banca, sulla strada interna che portava alla loro masseria, si andarono a schiantare contro un muretto. Riuscirono a scappare, ma furono identificati in tre. I fratelli Cosimo e Nicola Nigro e Pietro Leone. Quest’ultimo fu assolto. Cosimo Nigro, a distanza di anni, oggi è tornato in carcere. Per la rapina commessa a Martina è stato condannato in via definitiva a otto anni, undici mesi e dieci giorni di reclusione. Sentenza emessa due giorni fa che ha confermato la decisione della Corte di appello di Taranto. E oggi l’uomo è stato prelevato dai carabinieri della stazione del luogo e rinchiuso nella casa circondariale di Brindisi.

CEGLIE MESSAPICA - Era uno dei componenti la banda della 164. Rapinatori che per mettere a segno i loro colpi utilizzavano Alfa Romeo 164. L'ultima rapina fu loro fatale. Nel rientrare da Martina, dove avevano svaligiato una banca, sulla strada interna che portava alla loro masseria, si andarono a schiantare contro un muretto. Riuscirono a scappare, ma furono identificati in tre. I fratelli Cosimo e Nicola Nigro e Pietro Leone. Quest'ultimo fu assolto. Cosimo Nigro, a distanza di anni, oggi è tornato in carcere. Per la rapina commessa a Martina è stato condannato in via definitiva a otto anni, undici mesi e dieci giorni di reclusione. Sentenza emessa due giorni fa che ha confermato la decisione della Corte di appello di Taranto. E oggi l'uomo è stato prelevato dai carabinieri della stazione del luogo e rinchiuso nella casa circondariale di Brindisi.

Cosimo Nigro è stato riconosciuto colpevole di concorso in rapina, porto e detenzione illegale di armi, sequestro di persona, ricettazione e tentato omicidio. I fatti risalgono alla metà degli anni Novanta. Lo scorso 29 settembre i carabinieri avevano arrestato anche il fratello Nicola. Finì in carcere nell'ambito dell'operazione Calipso, accusato di avere fatto parte della cellula cegliese della Sacra corona unita, assieme a Gennaro Solito, il cui punto di riferimento era Ercole Penna, mesagnese, che ora è diventato collaboratore di giustizia ed ha già portato alla incriminazione di ventitré suoi ex compagni di malaffare.

Con Nigro e Solito (costituitosi due giorni dopo il blitz perché, al suo rientro dalla Thailandia), furono arrestati anche Albino Prudentino, arrestato in Albania dove si apprestava a inaugurare un casinò, nelle scorse settimane estradato in Italia; Ercole Penna, mesagnese, Bruno Bembi di Oria, Maurizio e Giovanni Vicientino, Angelo Cavallo e Tiziano Maggio, mesagnesi. Riuscirono a sottrarsi alla cattura e sono sempre irreperibili Daniele Vicientino, cugino di Maurizio e Giovanni, ritenuto capo di questo gruppo della Scu, e Tobia Parisi, mesagnesi.

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