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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Arrestato il brindisino ferito: ostacolato dal gregge, aveva aggredito col crick due pastori

SQUINZANO - E dopo le fucilate arrivano le manette. Si riaprono le porte del carcere per Luciano Liuzzi, brindisino 34enne, rimasto ferito in un'aggressione ieri pomeriggio, culminata a colpi di fucile, nelle campagne di Squinzano. Volto noto alle forze dell'ordine, arrestato nel 2008 perchè ritenuto uno dei componenti della “Banda della 166” - leccesi e brindisini “specializzati” in rapine e spaccate - era stato scarcerato poco tempo fa. Uno scampolo di libertà rovinato dall'episodio delle scorse ore.

SQUINZANO - E dopo le fucilate arrivano le manette. Si riaprono le porte del carcere per Luciano Liuzzi, brindisino 34enne, rimasto ferito in un'aggressione ieri pomeriggio, culminata a colpi di fucile, nelle campagne di Squinzano. Volto noto alle forze dell'ordine, arrestato nel 2008 perchè ritenuto uno dei componenti della "Banda della 166" - leccesi e brindisini "specializzati" in rapine e spaccate - era stato scarcerato poco tempo fa. Uno scampolo di libertà rovinato dall'episodio delle scorse ore.

Liuzzi si era presentato al pronto soccorso del Vito Fazzi con ematomi e lesioni alla testa e alle gambe e soprattutto con vistose ferite di arma da fuoco sulla schiena. Vittima di un agguato, si era pensato in un primo momento, ma le indagini affidate ai carabinieri del reparto operativo di Campi Salentina hanno fatto luce sull'episodio e sulla posizione di Liuzzi, tanto che alla fine, nei suoi confronti, è stata formalizzata l'accusa di lesioni ai danni dei due presunti aggressori, due pastori di Squinzano, padre e figlio che, per difendersi dai suoi attacchi, avrebbero reagito imbracciando il fucile con cui hanno fatto fuoco.

Tutto per un pugno di pecore. Perchè, secondo quanto appurato dai militari, il gregge avrebbe intralciato il passaggio del 34enne che, a bordo della sua auto, una Punto, si trovava sulla via per Torchiarolo, teatro della lite. Liuzzi sarebbe sceso dall'abitacolo, avrebbe aggredito verbalmente i due pastori, per poi passare alla vie di fatto, impugnando un cric e scagliandosi contro di loro, ferendo in modo grave il più anziano dei due. A quel punto i malcapitati avrebbero risposto a tono, recuperando il fucile, quindi a bordo di un'Alfa lo hanno inseguito fino a raggiungerlo, sparandogli contro. Al momento i due sono ancora liberi, mentre gli investigatori sono alla ricerca del fucile.

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