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Brutale spedizione punitiva per offese rivolte a una ragazza: un arresto

Individuato uno dei presunti responsabili di una violenta aggressione avvenuta il giorno di Santo Stefano nel parcheggio del supermercato Penny di Mesagne, dove un 25enne venne pestato con mazza da baseball e il calcio di una pistola

OSTUNI – E’ stato identificato e arrestato il presunto responsabile di un’aggressione di una violenza inaudita avvenuta il giorno di Santo Stefano del 2016 nel parcheggio del supermercato Penny di Mesagne, dove un 25enne del posto è stato pestato selvaggiamente per delle parole offensive rivolte a una ragazza. Si tratta del 21enne D.S.D., di Torchiarolo,già noto alle forze dell’ordine per per guida senza patente, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali dolose, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, rissa.

Il giovane è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari emessa dal gip del tribunale di Brindisi, Valeria Farina Valaori, su richiesta del pm Maurizio Saso. Sono stati i poliziotti del commissariato di Mesagne al comando del vicequestore Rosalba Cotardo a ricostruire il movente e la dinamica dei fatti grazie a una meticolosa attività investigativa iniziata dopo l’arrivo della vittima presso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Nessuno, fra le persone presenti nel parcheggio del Penny, si accorse di nulla. Nessuno chiamò i soccorsi. Il 25enne fu condotto in ospedale da un amico, con ferite in varie parti del corpo e fratture al volto, oltre all’affossamento del bulbo oculare. Si tratta di lesioni di estrema gravità, che resero necessario il trasferimento presso il reparto Maxillo facciale del Policlinico di Bari. Gli agenti in servizio presso il Posto fisso di polizia del Perrino, nel frattempo, informarono dei fatti il commissariato. Ma i primi a parlare con il ragazzo furono i colleghi del commissariato di polizia “Bari Nuova Carrassi”.

In realtà la vittima, per il timore di ritorsioni, non fu particolarmente collaborativa con le forze dell’ordine. A quel punto ai poliziotti del commissariato di Mesagne non rimase altro da fare che ricostruire, passo passo, gli ultimi giorni ed in particolare le ore che precedettero il fatto-reato, i contatti avuti, le celle agganciate dal cellulare della vittima. In questo modo si cominciò a far luce sul misterioso delitto. 

Il ragazzo, da poco tempo, aveva interrotto la sua relazione sentimentale con la sua fidanzata la quale, in compagnia di una sua amica, del suo fidanzato convivente ed altri amici, la sera dei fatti, si trovava a Lecce e qui veniva contattata al telefono dalla vittima, non rassegnatosi all’interruzione della relazione. Durante la conversazione, il 25enne non risparmiava alla sua ex parole offensive che venivano rivolte anche alla sua amica, rea di essersi intromessa nella conversazione.

Ciò scatenava l’ira del fidanzato dell’amica che dava un appuntamento a Mesagne al 25ene per “regolare” i conti. Infatti, poco dopo, tutti si incontravano presso i parcheggi del Penny e qui si concretizzava una vera e propria spedizione punitiva: il ragazzo è stato colpito da pugni e calci, nonché pestato con una mazza da baseball e con il calcio di una pistola poi risultata giocattolo. In particolare, a causare la grave lesione al bulbo oculare sinistro è stato proprio D.S.D. che, con il calcio della pistola, si è accanito sul suo viso. 

Questo è quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso una serie di accertamenti investigativi. L'arresto è scattato all'alba di martedì (7 marzo) 

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