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Cronaca San Vito dei Normanni

Decine di persone raggirate in mezza Italia: arrestato recordman delle truffe

Aveva attivato ben 17 postepay intestandole a due (ignare) persone del Nord Italia di cui aveva rubato le identità. Con questo sistema un 30enne di Ostuni, Salvatore Cosimo Maiorano, avrebbe perpetrato 62 truffe in svariate regioni Italiane

SAN VITO DEI NORMANNI – Aveva attivato ben 17 postepay intestandole a due (ignare) persone del Nord Italia di cui aveva rubato le identità. Con questo sistema un 30enne di Ostuni, Salvatore Cosimo Maiorano, avrebbe perpetrato 62 truffe in svariate regioni Italiane, tra le quali Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Abruzzo, Marche, Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, per un importo complessivo di 14.644,50 euro, fra il 13 luglio 2015 e il 13 settembre 2016.

Il presunto truffatore seriale è stato smascherato e arrestato al culmine di un’articolata indagine condotta dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco. L’inchiesta, denominata Viale della Libertà, prende nome dalla strada di San Vito dei Normanni in cui si trovava il locale utilizzato dall’ostunese per farsi recapitare le postepay da un porta lettere. Gli inquirenti, coordinati dal pm del tribunale di Brindisi Francesco Carluccio, si sono attivati a seguito della presentazione di numerose querele per truffa sporte in diversi comuni del centro e nord Italia e  trasmesse per competenza territoriale alla stazione dei carabinieri di San Vito dei Normanni, poiché i presunti  autori delle stesse, intestatari delle carte postepay ricaricate dalle vittime, risultavano essere tali Claudio Pedrotti e  Paola Agostini, domiciliati a San Vito dei Normanni, in Viale della Libertà, appunto.

I carabinieri hanno rapidamente accertato che i due soggetti residenti nel nord Italia fossero del tutto estranei ai fatti e pertanto questi MAIORANO Cosimo Salvatore, classe 1987-2ultimi fossero a loro volta vittime del furto di identità. Il truffatore aveva ideato un oramai consolidato ed efficace modus operandi, pubblicando annunci di beni di consumo, soprattutto smart phones di alto costo, nonché svariati prodotti tecnologici, sulle piattaforme e – commerce quali  “Ebay”, “Subito” o, talvolta anche tramite il social “ Facebook”, utilizzando falsi profili utente, sim e carte post pay.

Le vittime, attratte dai prezzi altamente convenienti, versavano gli importi delle postulate transazioni su carta postepay risultate intestate a Pedrotti e Agostini, senza mai ricevere la merce.

Dalle indagini condotte dalla Compagnia di San Vito dei Normanni è emerso che il truffatore, previa registrazione sotto falso nome sul sito di Poste Italiane, aveva attivato on line 17 carte postepay intestate ai predetti, indicando come luogo di recapito un edificio condominiale situato in Viale della Libertà. L’uomo si era preoccupato di apporre su una cassetta postale in disuso, i nomi di Claudio Pedrotti e Paola Agostini, in modo tale da non generare sospetti nei postini che gli consegnavano a merce.

Le carte postepay puntualmente venivano trasmesse da Poste Italiane tramite raccomandata A/R, e consegnata dal portalettere di zona. I militari della locale stazione, dopo aver individuato il delegato di zona del servizio postale, hanno escusso quest’ultimo a sommarie informazioni, ricevendo conferma delle consegne dei plichi presso lo stabile in Viale delle Libertà ad un individuo che aveva atteso la ricezione della corrispondenza al piano terra dell’edificio, presentandosi al delegato come Claudio Pedrotti, e fornendo allo stesso un’utenza telefonica, per essere più facilmente reperito per le successive spedizioni.

Ma questo si è rivelato un grave errore per il presunto truffatori, che fornendo il proprio recapito telefonico ha creato una falla nella tutela del proprio anonimato, consentendo, tramite una serie di verifiche, ai militari dell’Arma di risalire alla propria identità. Si trattava appunto di Cosimo Maiorano, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dell’indagato, ha consentito di recuperare le utenze sim card utilzzate, nonché sedici postepay in cui erano confluiti i profitti illeciti.

Una volta completato il mosaico investigativo, Maiorano, alle prime luci di oggi (29 aprile) è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Paola Liaci, su richiesta del pm Carluccio. 

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