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Rapina al Red and White: chiuso il cerchio, arrestato anche un quindicenne

Arrestato dai carabinieri un 15enne che la notte dell'otto luglio avrebbe assaltato l'attività commerciale di viale Commenda insieme ai 20enni Giovanni Quaranta e Walter Valenti, già ammanettati cinque giorni dopo la rapina

BRINDISI – Si chiude il cerchio investigativo sulla rapina ai danni del bar Red and White situato in viale Commenda. I carabinieri hanno identificato e arrestato anche il complice minorenne dei due presunti autori che erano già stati ammenettati lo scorso 13 luglio, cinque giorni dopo l’assalto armato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.

Si tratta di un brindisino di 15 anni a carico del quale è stato emesso un provvedimento restrittivo a firma del gip del tribunale dei minori di Lecce, al culmine delle indagini condotte dai militari del Norm della compagnia di Brindisi al comando del tenente Luca Colombari. Anche il 15enne, così come avvenuto per i 20enni Giovanni Quaranta e Walter Valenti, è stato individuato grazie al selfie che i tre si scattarono a bordo di un’auto poco prima di entrare in azione e alle immagini riprese dalle telecamere di cui è dotato il bar. 

La rapina venne perpetrata intorno alle ore 4 della notte fra il 7 e l’otto luglio. Da quanto appurato dagli inquirenti, Quaranta restò all’esterno dell’attività commerciale, alla guida di una Lancia Delta di sua proprietà. Valenti e il minorenne avrebbero fatto irruzione all’interno del locale. Mentre il maggiorenne minacciava i dipendenti con una pistola, il 15enne si sarebbe impossessato del registratore di cassa, al cui interno si trovava una somma pari a circa 60 euro. 

Il primo a finire nella rete  dei controlli dei carabinieri fu Quaranta, trovato nella sua abitazione: lì furono recuperati i vestiti che, secondo l'accusa, sono stati usati la notte della rapina. In questa circostanza venne sottoposto a controllo il telefonino cellulare e spuntò la foto che lui stesso fece prima della rapina assieme a due ragazzi, gli stessi visti in azione all'interno del bar.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia svoltosi lo scorso 17 luglio davanti al gip Paola Liaci, Valenti e Quaranta, difesi dagli avvocati Daniela D’Amuri e Livio Di Noi, ammisero le loro colpe, dicendosi pentiti. Il minorenne, difeso dall’avvocato Luca Leoci, è stato trasferito presso la comunità Emmanuel di San Pancrazio Salentino. Nei prossimi giorni anche lui si presenterà davanti al giudice del tribunale dei minori nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia. 

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