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Spaccio nei punti di ritrovo dei giovani: presunto pusher pedinato e arrestato

Un 40enne di Ostuni è stato sorpreso con 32 grammi di marijuana mentre usciva dalla sua abitazione. Gli investigatori lo monitoravano da giorni

OSTUNI – Si incontrava con i suoi “clienti” in bar, sale giochi e centri scommesse di Ostuni. Ma i poliziotti del locale commissariato lo hanno tenuto d’occhio per giorni, fino a quando non lo hanno sottoposto a perquisizione, sorprendendolo con decine di grammi di marijuana. È stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 40enne Domenico Guglielmi, di Ostuni. Gli agenti si erano accorti che l’uomo raggiungeva diversi punti di ritrovo frequentati da giovani a bordo della sua macchina, si intratteneva per qualche minuto con una persona, si allontanava e poi ritornava sul posto, sempre a bordo della sua auto.

Nella serata di martedì (28 febbraio) i poliziotti hanno deciso di entrare in azione, pedinando Guglielmini subito dopo una delle sue sortite Domenico Guglielmi-2presso una delle attività commerciali in questione. L’uomo ha involontariamente condotto le forze dell’ordine fino alla sua abitazione di campagna. Inconsapevole di essere monitorato, Guglielmi è entrato in casa ed è uscito subito dopo. Stavolta, però, ha trovato ad attenderlo i poliziotti.

Alla vista degli uomini in divisa, l’ostunese ha tentato di disfarsi di un involucro contenente 32 grammi di marijuana gettandolo in un terreno ricoperto da erbe. Ma i poliziotti, accortisi del suo gesto, hanno subito recuperato l'involucro, rinvenendo un’ulteriore dose da 0,2 grammi di marijuana addosso al 40enne.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliari, i poliziotti hanno trovato anche un bilancino elettronico di precisione, un paio di forbici con le lame intrise di sostanza stupefacente e due bigliettini manoscritti riportanti, da quanto appurato dagli investigatori, la contabilità dello spaccio. Guglielmi a quel punto è stato condotto in commissariato. Da lì, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Giuseppe De Nozza, gli si sono aperte le porte del carcere di Brindisi. 

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