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Esibiscono documenti falsi per ottenere la Postpay: un arresto e una denuncia

Nei guai due giovani salentini che ieri hanno tentato di ingannare un impiegato dell'ufficio postale di Villa Castelli, che però ha chiamato i carabinieri. Entrambi sono accusati di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull'identità, sostituzione di persona in concorso e falsità materiale commessa dal privato

VILLA CASTELLI – Ha cercato di farsi rilasciare un paio di post pay esibendo dei documenti di riconoscimento falsi. E’ bastato dare uno sguardo alla sua carta di identità (quella sì, autentica) per smascherare un 21enne di Alessano (Lecce) che in maniera maldestra, con la compliità di un amico, aveva tentato di ingannare gli impiegati dell’ufficio postale di Villa Castelli. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi del Norm della compagnia di Francavilla Fontana al comando del tenente Rampino.

Il ragazzo nella tarda mattinata di ieri (26 aprile) si era presentato presso la filiale delle Poste Italiane per ottenere l’emissione di un paio di Postpay. L’utente ha tentato di sostituire la proprie identità con quella altrui, esibendo una patente di guida e una tessera sanitaria contraffatti, intestati ad un’altra persona. L'impiegato ha capito immediatamente che qualcosa non quadrava e non ha esitato a contattare i carabinieri.

Una volta giunti sul posto, i militari hanno proceduto con l’identificazione del ragazzo. Questi ha fornito alle forze dell’ordine le false generalità apposte sui documenti precedentemente esibiti per il rilascio delle carte di credito. Ma ai carabinieri è bastato sottoporre il salentino a una perquisizione personale per appurare che la carta identità (appunto autentica) di cui il 21enne era in possesso riproduceva la stessa foto che campeggiava sulla patente (falsa) esibita allo sportello.

I documenti fasulli quindi sono stati sequestrati e Lanni, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, è stato arrestato in regime di domiciliari per falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità, sostituzione di persona in concorso e falsità materiale commessa dal privato. Le stesse accuse sono state contestate anche a un 28enne di Castignano del Capo, sempre in provincia di Lecce, P.P., che attendeva Lanni all'esterno dell'ufficio postale, nei confronti del quale si è proceduto con una denuncia a piede libero. 

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