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Due arresti e tre denunce nel corso di servizi e indagini dell'Arma

A Cellino San Marco, Carovigno, San Donaci, Oria, Brindisi: per evasione, condanne definitive, ricettazione, truffa

Due arresti e tre denunce a piede libero nel corso dei servizi condotti dai carabinieri in provincia di Brindisi per la verifica del rispetto delle misure cautelari imposte dall’autorità giudiziaria, e di indagini.

Un arresto è stato eseguito dai militari della stazione di San Donaci, nei confronti di Armando De Benedittis, 47enne del luogo. De Benedittis, detenuto agli arresti domiciliari dove sta scontando una pena che si concluderà nel 2021 per truffa, evasione e rapina, è stato sorpreso dai militari in strada, quindi nella flagranza del reato di evasione. Su decisione del pm, De Benedittis è stato riassegnato alla detenzione domiciliare.

I carabinieri della stazione di Carovigno, invece, hanno tratto in arresto Giuseppe Carlucci, 48enne del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi – Ufficio Esecuzioni penali, per una pena definitiva di sei anni, 11 mesi undici e 26 giorni di reclusione, per reati commessi  in Carovigno dal 1999 al 2014, che vanno dalla ricettazione alla falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

A Brindisi, i carabinieri della stazione Centro, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà una cittadina siriana, S.I. di 41 anni, sottoposta agli arresti domiciliari. Nel corso dei controlli è emerso che la donna aveva mutato il proprio domicilio di detenzione, senza la prescritta autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Altra denuncia a piede libero a Cellino San Marco, dove i carabinieri della stazione locale a conclusione di indagini hanno denunciato in stato di libertà T.D. di 58 anni, di Leverano, trovato in possesso di una Seat Marbella oggetto di furto in Monteroni , fatto denunciato dal proprietario presso la stazione carabinieri di Leverano. Il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario.

Infine, i carabinieri della stazione di Oria hanno denunciato in stato di libertà R.M., 32enne di Salerno, per truffa informatica. A conclusione degli accertamenti è emerso che l’uomo, nel mese di ottobre dello scorso anno, ha venduto ad una persona di Oria una Vespa  Piaggio tramite una piattaforma di vendite  on line, senza però consegnarla, sebbene la vittima avesse anticipato la somma di 280 euro.

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