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Cronaca

Furto di energia elettrica e atti persecutori: un arresto e una condanna

Avrebbe rubato energia elettrica ed è stata sorpresa con armi bianche mai denunciate. Una donna di Torre Santa Susanna è stata arrestata in regime di domiciliari dai carabinieri della locale stazione. Condannato un uomo di San Donaci per atti persecutori. Denunciato un giovane brindisino per guida senza patente

BRINDISI – Avrebbe rubato energia elettrica ed è stata sorpresa con armi bianche mai denunciate. Manette ai polsi per Cosima Carbone, 64 anni, di Torre Santa Susanna. La donna è stata arrestata dai carabinieri della locale stazione in regime di domiciliari, al termine di un controllo presso la sua abitazione. I militari, con l’ausilio di personale Enel, hanno accertato che la donna ha allacciato abusivamente la casa alla rete di pubblica distribuzione, attraverso un cavo clandestino nascosto sotto il terreno.

Durante la medesima ispezione, inoltre, le forze dell’ordine hanno recuperato due pugnali e due sciabole di cui non aveva denunciato il possesso: violazione che le è costata una denuncia. Una volta espletate in caserma le formalità di rito, la 64enne è stata riaccompagnata a casa.

Un 46enne di San Donaci, invece, è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per atti persecutori commessi nel 2001, a San Donaci. L’uomo è stato raggiunto da un ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva emessa dal tribunale di Brindisi ed eseguita dai carabinieri della locale stazione. L’uomo si trova adesso nella sua abitazione in regime di domiciliari.

Il 28enne M.S., infine, di Brindisi, è stato denunciato per guida senza patente. Il ragazzo si è infatti imbattuto in un servizio di controllo del territorio espletato dai carabinieri del Norm della locale compagnia, che lo hanno sorpreso alla guida di una moto senza patente, poiché mai conseguita. Il mezzo è stato posto sotto sequestro.

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