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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Doping fra culturisti: farmaci per cavalli con rischio sterilità. Ecco i nomi degli arrestati/Video

Sono dieci arresti su ordinanza eseguiti in tutta Italia dai carabinieri del Nas di Taranto e uno in flagranza, stamani, all'esito di perquisizione a Palermo i provvedimenti scaturiti oggi da un'inchiesta articolata su un giro di commercializzazione illegale di farmaci per il doping di atleti professionisti e semi professionisti nell'ambito del body building

BRINDISI - Sono dieci arresti su ordinanza eseguiti in tutta Italia dai carabinieri del Nas di Taranto e uno in flagranza, stamani, all’esito di perquisizione a Palermo i provvedimenti scaturiti oggi da un’inchiesta articolata su un giro di commercializzazione illegale di farmaci per il doping di atleti professionisti e semi professionisti nell’ambito del body building, anche al fine di partecipare a gare ufficiali (Video).

Questi gli arrestati: Giuliano Bufano 41anni di Mesagne, Giorgio Montinaro 37 anni di San Vito Dei Normanni, Maurizio D'Errico 46 anni di San Pancrazio Salentino, Walter Cascarano 44 anni di Brindisi, Salvatore Pulli 47 anni di Veglie, Gennaro Botrugno 41 anni di Faggiano, Antonio Valentino Brescia 41 anni di Manduria, Paolo De Vizzi 40 anni di Manduria, Antonio Marangi 38 anni di Pulsano, Giosuè Caracciolo 35 anni di Taranto. In flagranza, a Palermo, Filippo Mascucci 45 anni di Palermo. 

L’inchiesta è iniziata nel 2011 ed è stata coordinata dal pm della procura di Brindisi, Milto Stefano De Nozza. Coinvolge diversi istruttori e proprietari di palestre del Brindisino ma ha interessato diverse province, tra cui Bari, Taranto, Lecce, Roma, Napoli, Palermo, Catania, Messina, Parma, Reggio Emilia e Ascoli Piceno. I reati contestati sono a vario titolo associazione per delinquere finalizzata alla vendita illegale di farmaci, ricettazione, falso, ed esercizio abusivo della professione.

Secondo quanto accertato dagli investigatori veniva adottato anche nel Brindisino, il metodo “Seccarecci” dal nome di Daniele Seccarecci, noto body builder di Livorno, poi trasferitosi a Taranto, stroncato nel settembre 2013 da un infarto. Lo sportivo aveva confessato durante un interrogatorio di aver fatto ricorso agli steroidi come elemento indispensabile per la disciplina praticata. Il ‘discepolo’ di Seccarecci, secondo gli investigatori, era Giuliano Bufano, titolare di una palestra in zona che prescriveva programmi alimentari e anche sostanze dopanti ai suoi allievi. Si sono registrati nel corso dell’inchiesta due episodi ritenuti “gravi” da pm e gip: ovvero malori tra cui un collasso, nel giugno 2011, a margine di una gara allo Sheraton di Bari.

Il sostituto procuratore Milto De NozzaSecondo quanto appurato venivano compilate false ricette, così come confermato anche da una persona che ha poi collaborato con i magistrati, per acquistare con il solo pagamento del ticket di uno o tre euro, farmaci molto più costosi. In particolare medicine per la cura del nanismo, testosterone, e anche sostanze impiegate in ambito veterinario.

La pericolosità delle sostanze è stata accertata da focus investigativi sulla letteratura scientifica: gli effetti collaterali sono numerosi, tra questi anche tumori all’apparato riproduttivo, la crescita del seno, le malattie cardiovascolari e perfino l’impotenza. I sequestri eseguiti stamattina hanno dato esito positivo: in una circostanza è stato trovato a casa di uno degli indagati, in tutto 65, nandrolone, sostanza che è ritenuta appartenente alla categoria degli stupefacenti.

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