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Arresto al Sert, a giugno interrogatorio del medico

BRINDISI – Sarà interrogato l’8 giugno in aula Ottavio Narracci, medico ostunese, arrestato il 20 novembre del 2008 per avere ceduto, secondo l’accusa, sostanze equivalenti agli stupefacenti a tossicodipendenti che erano in cura presso il Sert da lui diretto. L’interrogatorio di Narracci è stato chiesto sia dalla pubblica accusa, rappresentata da Silvia Nastasia, sia dalla difesa dell’imputato, avvocato Gianvito Lillo.

BRINDISI - Sarà interrogato l'8 giugno in aula Ottavio Narracci, medico ostunese, arrestato il 20 novembre del 2008 per avere ceduto, secondo l'accusa, sostanze equivalenti agli stupefacenti a tossicodipendenti che erano in cura presso il Sert da lui diretto. L'interrogatorio di Narracci è stato chiesto sia dalla pubblica accusa, rappresentata da Silvia Nastasia, sia dalla difesa dell'imputato, avvocato Gianvito Lillo.

L'udienza di oggi è stata assorbita dall'interrogatorio di un perito che ha spiegato come funzionano i Sert. Ha anche chiarito che sino al 2007 era vietato consegnare le sostanze utilizzate per portare alla disintossicazione a parenti o incaricati da chi era in trattamento. Poi la legge fu modificata e ora questo è possibile farlo. "Era una consuetudine - ha detto il perito - che è stata regolarizzata dall'entrata in vigore della legge". E, comunque, ha specificato che quelle sostanze non potevano nemmeno uscire dai locali del Sert: la legge obbligava a somministrarli solo nella sede.

Narracci all'epoca degli arresti domiciliari era direttore del Sert di Fasano. Furono alcuni tossicodipendenti in trattamento presso quel Sert a denunciare la prassi non proprio normale di dare Subutex o altre sostanze simili ai pazienti che poi ne facevano l'uso che volevano. Pare che alcuni rivendevano queste dosi. Le indagini si conclusero con l'arresto e quindi con il rinvio a giudizio del professionista ostunese per violazione della legge sugli stupefacenti.

Nell'udienza di oggi il medico era presente in aula. Ha seguito con molta attenzione la deposizione del perito che tutto sommato, per quanto riguarda la gestione dei farmaci per disintossicare è stata favorevole all'imputato che ha sempre respinto con fermezza l'accusa di avere trafficato in sostanze stupefacenti. L'8 giugno il dottor Narracci si sottoporrà a esame e controesame e l'udienza sarà poi aggiornata al 5 di ottobre (lo ha stabilito il Tribunale, presidente Gabriele Perna) per la discussione e la sentenza.

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