menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Attentato al negozio Unibed: l'autore incastrato dalle telecamere

Arrestato il presunto responsabile dell'incendio appiccato lo scorso 3 febbraio al punto vendita di Bari dell'azienda di un imprenditore di Latiano

BARI - Le immagini riprese dalle telecamere hanno inchiodato il presunto autore dell’attentato incendiario ai danni del negozio Unibed dell’imprenditore di Latiano Giuseppe Lasorella, avvenuto lo scorso 3 febbraio in viale Unità d’Italia, nel centro di Bari. Si tratta del 52enne Francesco Diomede, già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata e ritenuto affiliato all'omonimo clan. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari emessa dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica del luogo, al culmine delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Bari Carrassi, situata a pochi passi dall’esercizio commerciale, in sinergia con i colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza di zona, i militari sono riusciti ad immortalare prima l’evento, in cui si nota un uomo con il volto travisato che versa del liquido infiammabile sulla vetrata del negozio a cui dava fuoco, e poi tutto il percorso effettuato dall’autore dell’incendio, tanica alla mano, fino alla propria abitazione, sita a poca distanza.

Le indagini hanno quindi permesso di identificare rapidamente l’autore in Francesco Diomede. Le risultanze investigative sono state corroborate dal ritrovamento, nel corso della perquisizione domiciliare a carico dell’uomo, dell’abbigliamento indossato dallo stesso durante il delitto, immortalato dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza del luogo. L'indagato deve rispondere del reato di tentato incendio aggravato.  Il negozio, il quinto punto vendita dell'azienda, era stato inaugurato un paio di mesi prima del raid incendiario. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lutto per l'arcivescovo Satriano, è deceduta la mamma Giovanna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento