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Riceve la cocaina e la nasconde negli slip: i carabinieri lo bloccano

Adriano De Iaco e Cosimo Carparelli monitorati dai carabinieri mentre si scambiavano un involucro contenente 10,85 grammi di cocaina

SAN VITO DEI NORMANNI – Lo scambio di droga è avvenuto davanti agli occhi dei carabinieri. Due persone sono state arrestate in flagranza di reato per un episodio di spaccio che riguarda 10,85 grammi di cocaina avvenuto a San Vito dei Normanni. Si tratta del 19enne Adriano De Iaco, di San Vito dei Normanni, e del 35enne Cosimo Carparelli, operaio, commerciante, originario di Finale Ligure (Savona), ma anch’egli residente a San Vito dei Normanni.

De Iaco Adriano, classe 1990 g-2 Carparelli Cosimo, classe 1984. jjpg-2

Gli arresti sono stati effettuati nella tarda mattinata di ieri (sabato 7 dicembre), dai militari del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni. L’operazione è iniziata intorno a mezzogiorno, quando una pattuglia ha notato De Iaco nei pressi di un bar situato in via Francavilla Fontana, come se fosse in attesa di qualcuno. E in effetti alcuni minuti dopo i carabinieri hanno visto arrivare Carparelli, alla guida di una Bmw 320. Davanti agli occhi delle forze dell’ordine, De Iaco ha consegnato una busta sigillata all’automobilista, che poi si è allontanato imboccando la strada per Latiano.

Poco dopo l’equipaggio del Norm, in contrada Castello, ha intercettato e bloccato la Bmw. Carparelli è stato sottoposto a perquisizione. Nascosto negli slip, è stato trovato lo stesso involucro che qualche minuto prima gli era stato consegnato da De Iaco, contenente 10,85 grammi di cocaina. Successivamente i carabinieri hanno perquisito anche la sua abitazione, trovando un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. 

Contestualmente i carabinieri hanno perquisito anche De Iaco, recuperando, all’interno della sua auto, un coltello a serramanico della lunghezza di 20 centimetri e una mazza da baseball in alluminio. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Sia De Iaco che Carparelli, una volta espletate le formalità di rito, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari. 

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