Minacce a colleghi, parenti e amici della ex moglie: arrestato uno stalker

Un 32enne di Ceglie Messapica per 18 mesi ha fatto sprofondare la donna in un incubo. Incendiate le auto della vittima e di un suo collega. Minacce ai suoi parenti dopo il rifiuto di un anello: "La pagherete tutti"

CEGLIE MESSAPICA – Non si limitava a perseguitare la ex moglie Nel mirino dei suoi comportamenti persecutori erano finiti anche ii conoscenti, gli amici e i parenti della malcapitata, sprofondata in un incubo durato 18 mesi. Grazie alle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Ceglie Messapica, attivatisi su denuncia sporta dalla vittima, il presunto stalker è stato arrestato in regime di domiciliari. Si tratta di un 32enne del posto a carica del quale il gip del tribunale di Brindisi ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per il reato di atti persecutori aggravati. 

La donna avrebbe subito maltrattamenti, percosse e minacce dal marzo 2018 all’agosto 2019. Tutto questo l’ha fatta sprofondare in uno stato perdurante e di paura, costringendola a cambiare le proprie abitudini.  Nel marzo 2018, l’indagato avrebbe seguito quasi quotidianamente la donna, oltre a stazionare ripetutamente in prossimità della sua abitazione, in automobile o a piedi. 

Il 32enne avrebbe creato le condizioni affinché le amicizie della donna si allontanassero da lei, tra l’altro, proferendo all’indirizzo della vittima, nel mese di maggio 2018, in presenza di familiari, la frase “la pagherete tutti”, immediatamente dopo che l’ex moglie aveva rifiutato un anello d’oro in regalo, affinché tornasse a vivere con lui, e dopo che, nel corso della notte fra 1’8 e il 9 maggio 2018, un amico e collega di lavoro della donna aveva patito il danneggiamento doloso (per mezzo del fuoco) della propria autovettura in sosta e prima che, la notte del 31 maggio 2018, la stessa patisse il danneggiamento doloso (per mezzo del fuoco) della propria autovettura, sempre in sosta sulla pubblica via.

Più volte, inoltre, l’indagato avrebbe fermato conoscente per “consigliargli”, con tono minaccioso, di non frequentare la sua ex insieme con la propria moglie, e per proferire al suo indirizzo le frasi: “Vi dovete allontanare da mia moglie”, “Io conosco a San vito e a Carovigno”, prima di recarsi per due volte anche da un amico di quest’ultimo, per dire anche a quello di non fargli frequentare la donna, presentandosi come “Zio Mario che non perdona due volte”.

Da quanto appurato dai carabinieri, inoltre, nel periodo natalizio 2018, in occasione di uno dei molteplici transiti in prossimità dell’abitazione della vittima, avrebbe proferito nei confronti di questa la frase “Al tuo fianco se non ci sarò io non ci sarà nessuno”. Nel gennaio 2019, avrebbe invitato lo zio della vittima a non farla lavorare con lui. L’ultimo di una lunga serie di episodi ricostruiti dagli inquirenti risale a poche settimane fa, quando l’indagato avrebbe fatto pervenire alla ex moglie, sul parabrezza dell’auto in sosta, un foglio di carta recante la scritta “Ti amo sei e sarai x sempre mia moglie ti stramoooo”, da lui personalmente vergata.

La vittima si è decisa a presentare denuncia per cercare di porre termine a una vera e propria “persecuzione” dell’indagato che, fin dal 2018 non ha mai accettato la separazione, ponendo in essere, in un crescendo preoccupante, la serie delle citate condotte che hanno acquistato una particolare valenza intimidatoria, in quanto temporalmente coincidenti con alcuni episodi di danneggiamento doloso, mediante incendio, delle autovetture appartenenti alla querelante o a persone che hanno avuto contatti con la stessa. 

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