Dalla Germania a Latiano per molestare la ex: presunto stalker in manette

Per mesi ha perseguitato la vittima tramite i social. Dopo un lungo viaggio in treno, ieri ha trovato ad attenderlo i carabinieri

LATIANO – Non bastavano le videochiamate e la raffica di messaggi inviati tramite i social network. Ieri si è presentato davanti all’abitazione della sua ex, dopo un lungo viaggio in treno dalla Germania, picchiando con violenza sul portone. Ma lì ad attenderlo c’erano i carabinieri, già conoscenza dell’incubo che da tre mesi stava vivendo una donna perseguitata da un uomo che non si rassegnava alla fine della relazione. Adesso si può dire che il peggio è alle spalle per una 50enne residente a Latiano. Il presunto stalker, un 46enne di origini campane, residente in provincia di Ascoli Piceno e domiciliato in Germania, è stato arrestato in flagranza di reato per atti persecutori continuati.

La vittima si era presentata lo sorso 19 settembre per denunciare il suo ex convivente. La donna ha riferito ai militari di subire continue minacce e molestie a mezzo Facebook da parte dell’uomo. L’attività persecutoria è iniziata nel mese di luglio, quando è rientrata in Italia da sola, dopo aver interrotto la convivenza in Germania, a seguito dell’ennesimo episodio di percosse. La 50enne è rimasta costantemente in contatto con i carabinieri e nella giornata di ieri ha riportato gli ultimi messaggi inviatile dall’uomo, in cui le ha riferito di essere in viaggio dalla Germania con destinazione Latiano.

I militari, in considerazione delle tangibili preoccupazioni nutrite dalla donna per il rientro dell’uomo, soprattutto per le conseguenze che ne sarebbero potute derivare in fatto di serenità, considerato il contenuto delle denunce formalizzate, hanno effettuato un preliminare giro ricognitivo nell’area della stazione ferroviaria e nei pressi dell’abitazione sia di residenza che di domicilio della donna e dei suoi familiari.
Nel corso della serata, i carabinieri hanno notato un uomo a piedi, corrispondente alla descrizione dell’indagato, che trasportava dei borsoni con i quali ha raggiunto l’abitazione in cui in quel momento si trovava la parte offesa. Nella circostanza, dopo aver suonato più volte al citofono, ha battuto i pugni sul portone. I militari, per evitare che il soggetto entrasse in contatto con la parte offesa, nonché per scongiurare più gravi conseguenze, hanno proceduto al suo controllo chiedendo il motivo della sua presenza a Latiano.

In quel frangente è pervenuta una telefonata della donna agitata e spaventata poiché aveva sentito suonare il campanello di casa, nell’occasione è stata tranquillizzata. L’interessato, dopo aver fornito le sue generalità, ha riferito della necessità di dover parlare con una sua amica, motivo per il quale era partito il giorno prima dalla Germania, dove si era licenziato per stare con lei. L’uomo a seguito delle nefaste condotte attuate e in considerazione delle reiterate minacce e molestie, nonché per il timore riferito dalla parte offesa per la propria incolumità ed il mutamento nelle abitudini di vita, è stato tratto in arresto in flagranza di reato di atti persecutori. Al termine delle incombenze di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi.

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