Cronaca

Arsenale da guerra trovato in casa di ex artigiano: due arresti

Le armi e le munizioni erano piene di impronte digitali. Non è stato difficile per i carabinieri individuare i "proprietari" dell'arsenale da guerra trovato a casa di un 56enne di Torchiarolo il 18 novembre scorso. Si tratta di un 29enne originario di Lecce e residente a Torchiarolo e un 26enne residente a Trepuzzi

TORCHIAROLO – Le armi e le munizioni erano piene di impronte digitali. Non è stato difficile per i carabinieri individuare i “proprietari” dell’arsenale da guerra trovato in casa di un 56enne di Torchiarolo il 18 novembre scorso. Si tratta di Paolo Gaudadiello 29enne originario di Lecce e residente a Torchiarolo e Marco Maggio 26enne residente a Trepuzzi, Lecce.

I due sono stati arrestati all’alba di oggi, martedì 24 maggio, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brindisi FOTO ARMI TORCHIAROLO (4)-3Maurizio Saso, richiesta dal pubblico ministero Antonio Costantini in seguito alle indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Brindisi, al comando del capitano Luca Morrone, subito dopo il ritrovamento delle armi e l’esplosione di una bomba carta sull’auto di in carabiniere in servizio alla stazione di Torchiarolo, diretta dal maresciallo Vincenzo Corianò, verificatasi pochi giorni dopo il sequestro dell’arsenale.

A Gaudadiello l’ordinanza è stata notificata nel carcere di Lecce dove è rinchiuso dal 29 dicembre scorso per il tentato omicidio di Antonio Rizzello ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il 56enne, ex artigiano, che il 18 novembre fu trovato con le armi ha patteggiato una condanna a 4 anni di reclusione. A casa sua i militari della locale stazione, a conclusione di un servizio mirato del territorio trovarono un Kalashnikov calibro 7,62, dotato di caricatore, una pistola Beretta modello 92 sb dotata di caricatore e matricola abrasa, una pistola modello Zastava calibro 9 parabellum, dotata di caricatore (video).

E poi ancora, una pistola semiautomatica calibro 7,65 modello Rr- 51, dotata di caricatore, con matricola abrasa, pistola semiautomatica calibro 9x21 modello Mauser, dotata di caricatore, 283 colpi calibro 7,62 per Kalashnikov, 162 colpi di vari calibri per arma corta. L’uomo fu arrestato e le armi furono tutte inviate al Reparto investigazioni scientifiche di Roma per essere sottoposte ai rilievi del caso. Su tutte sono state trovate le impronte di Marco Maggio, attraverso ulteriori indagini si è giunti a Gaudadiello.

L’attività investigativa non è ancora conclusa, c’è da capire se la bomba carta fatta esplodere sull’auto del miliare durante il servizio pochi giorni dopo il ritrovamento è collegata al sequestro dell’arsenale da guerra e se le stesse sono state utilizzate in qualche recente colpo. Oltre che la provenienza.

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