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"Ascensori che non ci sono, e ascensori verso il nulla"

L'ingiustizia di sempre. A chi niente, anche se necessario. A chi tutto, anche se superfluo o addirittura inutile. L'ennesima dimostrazione della validità di questo assioma riviene da quanto accaduto in Via del Mare

L'ingiustizia di sempre. A chi niente, anche se necessario. A chi tutto, anche se superfluo o addirittura inutile. L'ennesima dimostrazione della validità di questo assioma riviene da quanto accaduto in Via del Mare. In seguito alla realizzazione di un ponte metallico, sulla cui effettiva utilità ed impatto ambientale ci sarebbe ancora molto da eccepire, in molti hanno protestato per la mancata realizzazione di un ascensore, che ne impediva l'utilizzo ai cittadini con difficoltà di deambulazione e  alle mamme con carrozzina.  

Un fatto che non può destare  molta meraviglia, in quanto rientra nella normale cultura delle diverse  amministrazioni di questa città, che in questo campo hanno da sempre abusato nella retorica e nelle promesse, ma difettato nell’impegno concreto,  come  certificato dalle tante barriere architettoniche esistenti in  città. Nondimeno, è sufficiente spostarsi di 100 metri per avvertire una mentalità e una cultura diversa.

L'opera incompiuta all'Autorità portuale-2All'interno della zona portuale,  in rigoroso silenzio,  al riparo dei cittadini  che si vogliono sempre intromettere e non sanno stare al loro posto, ne hanno costruito da tempo uno lato Terminal del Levante, anche se non sembra portare  a nulla. Porta solo al secondo piano, e avrebbe dovuto collegare terminale ed ex stazione marittima. Lì, non si sono persi in tante discussioni sulla sua utilità, hanno deciso di costruirlo e basta, prescindendo da ogni considerazione. E per fare questo evidentemente si sono impegnati a trovare le risorse necessarie.

Forse nelle intenzioni doveva avere una funzione  panoramica, per offrire alle persone  la possibilità di  ammirare  dall'alto le bellezze di quella parte del porto. Anche se a 15/20 metri di distanza, dal porticato del primo piano del fabbricato dell'autorità portuale è possibile apprezzare lo stesso spettacolo. Forse si voleva raggiungere lo scopo terapeutico di liberare le persone dalla schiavitù di voler per forza andare da qualche parte.

Ma anche atletico, impiegandolo esclusivamente per salire al secondo piano con l'ascensore e scendere al primo con le scale, oppure salire con le scale al secondo piano e scendere con l'ascensore al piano terra. Una pratica che comunque sarebbe  impedita alle persone con difficoltà di deambulazione. Di fatto non sembra che sia stato  utilizzato, nonostante sia stato realizzato da moltissimo tempo.

Non si ha notizia se sia stato mai collaudato. Tutto sembra fermo da tempo. Un vero e proprio mistero, che diventa più impenetrabile,  se si prendono in considerazione le  strutture in calcestruzzo   erette nelle  vicinanze. Che potrebbero far pensare ad una passerella. In molti si chiedono a che serviva o serve  tutto questo, per  realizzare quale progetto, perché non è stato portato a termine. Ma anche quanto è stato speso per la progettazione, per la realizzazione dell'ascensore, per la scala, per le  strutture in cemento armato?

Perché allo stato attuale, a moltissimi appare un autentico spreco di denaro pubblico, che dovrebbe essere sempre utilizzato con accortezza. Niente che possa comunque destare grande meraviglia in una città  in cui l'elenco penoso delle opere milionarie,  realizzate  o quasi, e mai utilizzate, è abbastanza lungo. Credo che su questa vicenda sia necessario fare chiarezza, quantomeno chiedere l'ausilio  della Corte dei Conti, che potrebbe venirne a capo, verificando l' eventuale spreco e  le conseguenti  responsabilità.

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