Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Asi, condominio non pagato: messa alla porta la società dell’incubatore d’imprese

La nuova Giunta guidata da Mimmo Bianco delibera la risoluzione con la Now srl, scelta dall'ex presidente Marcello Rollo: "Debito per 18mila euro, mai pervenuta la fidejussione di 20mila". Fuori anche la Web Agency: "Affitto non versato". Nominati due avvocati per il recupero

BRINDISI – Dopo i solleciti di pagamento, il consorzio Asi, versione Mimmo Bianco presidente, è passato dalle parole ai fatti e ha messo alla porta due società, entrate sotto la gestione del predecessore Marcello Rollo: fuori la Now srl, legata all’incubatore di imprese, per non aver versato le spese condominiali, per un totale che sfiora i 18mila euro, e per non aver mai fatto pervenire la fidejussione per 20mila, e via anche la Web Agency per debiti legati ai canoni di locazione.

Mimmo Bianco-2Marcello RolloLe decisioni sono state assunte nei giorni scorsi dalla nuova Giunta dell’Asi su proposta del numero uno di espressione centrista, da leggere come Ncd-Area Popolare, rivale dell’uscente di Noi Centro che non ha centrato l’obiettivo del bis del mandato. Politica a parte, l’esecutivo ha deliberato le azioni legali, partendo da una ricognizione che lo stesso Bianco ha chiesto al direttore generale Giuseppe De Pace, innanzitutto sul cosiddetto incubatore di imprese che il consorzio ha avviato con Rollo presidente: “Non essendoci le condizioni per una gestione diretta, si è valutata la possibilità di partire in outsourcing”, era scritto nella delibera di conferimento incarico dopo i contatti avviati “tra il presidente e la responsabile della srl Now, dottoressa Alessandra Pizzi, che in data 30 giugno 2015 faceva pervenire una proposta di collaborazione”. A questo fine “veniva individuata l’ala sul del terzo piano del centro servizi per ospitare l’attività di incubatore di imprese”.

La delibera di Rollo risale al 6 luglio dello scorso anno, in quella occasione fu deciso di “avviare l’attività di incubatore presso il centro servizi, di candidare il consorzio come membro associato Ebn e di procedere con il processo di ‘accreditazione’ e di affidare alla Now srl la gestione, secondo un protocollo d’intesa” in cui era prevsito che “ a fronte delle attività previste, la società avrebbe corrisposto all’Asi un corrispettivo pari al 2 per cento dei ricavi lordi annui totali dei servizi prestati all’interno dell’immobile concesso e quantificati ogni anno a seguito di un consuntivo da presentare entro il 31 marzo dell’anno successivo”.

Il Centro servizi alle imprese dell'Asi, per ora vuotoA carico Now srl erano stati stabiliti gli “oneri accessori afferenti l’immobile e le utenze”, con versamento sul conto corrente. Ma stando a quanto emerso a conclusione della verifica interna, il pagamento non c’è mai stato, neppure dopo il sollecito spedito con raccomandata dall’amministratore del condominio, Paola Biondi. L’ultima nota scritta da quest’ultima risale al 3 novembre scorso: “La Now non ha mai corrisposto importo alcuno per gli oneri condominiali che, alla data odierna, ammontano a 17.936,71 euro come da bilancio e tabelle millesimali” tenuto conto di un periodo di attribuzione che va da gennaio sino a novembre. Nella stessa lettera è stato ricordato che il mancato pagamento delle quote del condominio, “così come previsto dall’articolo 5 del contratto, è motivo di risoluzione del contratto” anche ai sensi dell’articolo 1455 del Codice civile. “Non è mai pervenuta neppure la fidejussione per un massimale pari a 20mila euro.

Il presidente Bianco, di conseguenza, ha preso atto del debito pendente e ha proposto di chiudere il contratto, non prima di dare mandato all’avvocato Vincenzo Tanzarella del foro di Brindisi, per recuperare il credito al quale devono essere aggiunti interesse e spese.

Decisione analoga è stata assunta rispetto alla società Web Agency, titolare di un contratto di locazione per un locale del Centro gestionale, su richiesta dell’amministratore delegato Francesco Buongiorno: l’istanza era relativa all’affitto di un ufficio di 101,60 metri quadrati nell’ala su al secondo piano, a fronte di un corrispettivo pari a 4.947, 60 euro da corrispondere in tre rate trimestrali.

Il contratto è stato sottoscritto il 17 marzo 2016, la società – stando ai documenti – ha versato la somma di 1001,62 euro ma “nonostante i ripetuti solleciti non ha mai corrisposto né le restanti rate e né le quote condominiali”. L’Asi, per questo, ha “contestato il grave e plurimo inadempimento delle obbligazioni assunte” relative più esattamente al “mancato pagamento dei canoni di locazione per il periodo da luglio a dicembre, per 3.018,04 più le quote del condominio per 3004 più le spese di registrazione per 83,50. La Web Agency ha scritto il 18 novembre preannunciando il bonifico che non c’è stato. E il Consorzio ha affidato incarico per il recupero delle somme all’avvocato Daria Palminteri del foro di Brindisi.

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