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Una pattuglia dei carabinieri in servizio antirapina

Una pattuglia dei carabinieri in servizio antirapina

Assalti ai bancomat, spari e feriti

Assalti ai bancomat a Casalini e Carovigno. Nella frazione di Cisternino i carabinieri hanno intercettato i banditi ed hanno sparato dopo che i malviventi si sono lanciati contro la pattuglia: due militari lievemente feriti, ma anche uno dei ladri ha lasciato tracce di sangue sui sedili.

Questa volta alla banda dell'Audi, o meglio Audi A6 station wagon, quella che dal 13 aprile scorso sta facendo saltare i bancomat e postamat del Brindisino, è andata male. Stava per far esplodere il postamat di Casalini, frazione di Cisternino ma ad attenderla c'erano i carabinieri che dopo aver intimato l'alt hanno dovuto aprire il fuoco. Due di essi sono rimasti feriti alle ginocchia, perchè i banditi hanno cercato di investirli. Ma anche uno dei banditi deve essere rimasto colpito, perchè nella vettura sono state trovate tracce di sangue.

Quasi contemporaneamente, però, un'altra banda ha fatto saltare in aria la postazione della Banca Popolare di Bari di via Caputo a Carovigno. Al vaglio degli investigatori c'è la possibilità che i due gruppi facciano capo alla stessa banda, ma è più probabile che non siano pochi, invece, i gruppi di rapinatori che in Puglia hanno preso di mira le casse automatiche per fare shopping di danaro contante, una volta trovato rimedio al problema dell'inchiostro che macchjia le banconote in caso di furto.

A Carovigno ad agire è stata una Fiat Uno con la quale i banditi prima di fare esplodere la postazione hanno sfondato la vetrata dell'istituto di credito. Il sistema per forzare il distributore di banconote è sempre lo stesso, si riempiono le fessure di gas e si fa esplodere. La filiale lunedì avrebbe dovuto chiudere battenti e per questo venerdì scorso la cassaforte non è stata caricata di denaro.

L'ultimo deposito ammonta a qualche settimana fa ed era di 40mila euro. Poi ci sono stati i vari prelevamenti e nella cassaforte c'era il dispositivo macchia soldi che è entrato in funzione. Il bottino in questo stato è stato magro. la Fiat Uno è stata rinvenuta poco dopo, è rubata.

A Casalini, frazione di Cisternino, invece, i carabinieri hanno mandato in fumo i piani dei malviventi. La compagnia di Fasano, al comando del capitano Gianluca Sirsi, aveva predisposto un servizio di pattugliamento vicino tutte le postazioni situate nelle frazioni e zone isolate. Quando l'Audi A6 ha raggiunto l'ufficio postale di Casalini sono sbucati i carabinieri, i banditi hanno cercato di investirli, i militari hanno aperto il fuoco mirando al muso della vettura e agli prenumatici. I malviventi hanno avuto la meglio e sono riusciti a fuggire.

Tutto il Fasanese è stato assediato di carabinieri, si sono mossi anche un elicottero e i colleghi della compagnia di San Vito. I militari hanno battuto tutte le campagne della zona e in un agro a Casalini è stata trovata l'Audi A6. I malviventi avevano cercato di cambiare le gomme bucate dai prooettili calibro 9 parabellum, ma le pallottole avevano sfondato anche il radiatore e la coppa dell'olio rendendo l'auto inutilizzabile.

Sui sedili c'erano tracce di sangue, si presume quindi che uno dei banditi sia rimasto ferito, e sono in corso ricerche negli ospedali della regione. I due carabinieri rimasti feriti, invece, hanno riportato forti contusioni ma le loro condizioni non sono gravi.

 

 

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