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Cronaca Fasano

Assalto a Conforama: la banda del caterpillar via con due casseforti

FASANO - Puntavano al colpo grosso: entrare di forza nella galleria del Centro commerciale. Nel mirino i tesori della gioielleria. Un piano scientifico, quello studiato dall’audace banda dei soliti ignoti. E proprio come nel film di Mario Monicelli, l’intoppo si sarebbe presentato una volta sfondata la parete che avrebbe dovuto spalancare le porte del “paradiso”: il commando si sarebbe ritrovato sì al di là del muro, ma oltre l’uscio sbagliato, ossia quello di un negozio di articolo sportivi. Un contrattempo di fronte al quale i malviventi però non si sarebbero scoraggiati, mettendo a frutto l’errore e portando via comunque una cassaforte, seppure non proprio quella desiderata.Qualche secondo dopo il caterpillar si sarebbe diretto nella direzione giusta, buttando giù la parete confinante con l’oreficeria, riuscendo a caricare su un furgone anche il fortino della Gioielleria, là dove ritenevano dovesse esserci oro e soldi in quantità.

FASANO - Puntavano al colpo grosso: entrare di forza nella galleria del Centro commerciale. Nel mirino i tesori della gioielleria. Un piano scientifico, quello studiato dall'audace banda dei soliti ignoti. E proprio come nel film di Mario Monicelli, l'intoppo si sarebbe presentato una volta sfondata la parete che avrebbe dovuto spalancare le porte del "paradiso": il commando si sarebbe ritrovato sì al di là del muro, ma oltre l'uscio sbagliato, ossia quello di un negozio di articolo sportivi. Un contrattempo di fronte al quale i malviventi però non si sarebbero scoraggiati, mettendo a frutto l'errore e portando via comunque una cassaforte, seppure non proprio quella desiderata.Qualche secondo dopo il caterpillar si sarebbe diretto nella direzione giusta, buttando giù la parete confinante con l'oreficeria, riuscendo a caricare su un furgone anche il fortino della Gioielleria, là dove ritenevano dovesse esserci oro e soldi in quantità.

Invece pare che all'interno di quest'ultima cassaforte ci fosse ben poco, di certo meno rispetto al denaro custodito nella prima cassaforte. Fortunati nell'errore, dunque, i malfattori, che dopo aver caricato i due scrigni si sono dati alla fuga, appena in tempo per non cadere nella rete delle forze dell'ordine, accorse sul posto subito dopo aver raccolto l'allarme lanciato dagli operatori del Servizio di vigilanza privata "La Sicurezza".

Il commando, composto sicuramente da numerosi malviventi, è entrato in azione poco dopo le 23 di ieri. A colpi di panzer hanno quindi abbattuto due muri laterali del centro commerciale, posti a ridosso dei due ingressi principali. I banditi sarebbero approdati all'interno della struttura da una stradina di campagna, dopo aver aperto un varco nella recinzione del parcheggio.

Erano a bordo di un furgone Ford Transit, di scorta a un enorme caterpillar. Dapprima hanno abbattuto il muro che dà all'esterno di un negozio di abbigliamento sportivo, e poi qualche metro più in là il muro perimetrale della gioielleria. Negozi entrambi ubicati nella galleria del centro commerciale.

Il tutto è avvenuto una decina di minuti dopo le 23. Altri complici, sicuramente, stavano monitorando la zona dall'esterno. Avrebbero appena dato il tempo al direttore del centro commerciale di chiudere la struttura. Dopodiché sarebbero entrati in azione. Alle 23.12 è, invece, scattato l'allarme collegato all'istituto di vigilanza "La Sicurezza". Allarme scattato proprio a seguito dell'abbattimento dei muri.

In pochi minuti - quelli necessari ai vigilantes per giungere sul posto - i banditi hanno portato via le due casseforti, dandosi alla fuga. Sul posto qualche istante dopo sono giunte anche numerose pattuglie dei Carabinieri della compagnia di Fasano che hanno compiuto una serie di sopralluoghi anche nelle campagne circostanti rivenendo abbandonato, in una lama poco distante dal parcheggio del centro commerciale, il mezzo pesante sul quale i banditi avevano caricato il caterpillar.

Tutti quanti i mezzi rinvenuti sarebbero di provenienza furtiva. In genti i danni alla struttura del centro commerciale. I militari sono ancora al lavoro, impegnati in una serie di rilievi ed accertamenti utili alle indagini. Sul posto, per un sopralluogo, si è recato anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fasano, il capitano Gianluca Sirsi.

Le indagini puntano non soltanto in provincia. I precedenti lasciano supporre, infatti, la presenza di un'organizzazione ben ramificata sul territorio regionale. Il 25 giugno scorso, sempre con un mezzo meccanico, ignoti tentarono di portarsi via il bancomat del Conforama, ma senza riuscirvi.

Altri colpi con l'impiego di escavatori si sono susseguiti con successo al bancomat della Bcc installato presso il porto di Villanova ad Ostuni, poi a un distributore automatico di carburanti al centro commerciale la Mongolfiera, alle porte di Brindisi, quindi all'Auchan di Mesagne.

Nel materano, invece, nel giugno scorso, un caterpillar cingolato (poi risultato rubato a San Vito dei Normanni) era stato utilizzato per perpetrare un furto ai danni del Centro Commerciale Eraclea di Policoro.

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