Cronaca Fasano

Assalto a portavalori: caccia a 10 banditi, indagini vicine alla svolta

Poliziotti e carabinieri lavorano a braccetto per individuare i professionisti del crimine che nel pomeriggio di lunedì (8 febbraio) hanno assaltato i portavalori della Cosmopol sulla strada statale 379 Brindisi-Bari, portando a casa un bottino di 3 milioni e 600 mila euro. Le indagini sono in fermento

FASANO – Poliziotti e carabinieri lavorano a braccetto per individuare i professionisti del crimine che nel pomeriggio di lunedì (8 febbraio) hanno assaltato i portavalori della Cosmopol sulla strada statale 379 Brindisi-Bari, portando a casa un bottino di 3 milioni e 600 mila euro. Le indagini sono in fermento. L’impressione è che la svolta potrebbe essere vicina. Già, perché le forze dell’ordine hanno raccolto numerosi elementi nel corso di controlli andati avanti fino a notte fonda nelle campagne che costeggiano la superstrada, all’altezza dello svincolo per Torre Spaccata. I malviventi potrebbero aver commesso un passo falso. Potrebbero aver lasciato delle tracce durante la fuga attraverso le stradine dell’entroterra.

Il team investigativo coordinato dal pm Daniela Iolanda Chimienti è costituito dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del Assalto a portavalori sulla superstrada, le barre chiodate (foto Lorella Livieri)-2vicequestore Alberto Somma, dai colleghi del commissariato di Ostuni diretti dal commissario capo Gianni Albano e dai carabinieri del Reparto operativo di Brindisi e della compagnia di Fasano guidati rispettivamente dal tenente colonnello Alessandro Colella e dal capitano Piarpaolo Pinnelli. Come accaduto in occasione del tragico attentato alla scuola Morvillo Falcone, gli investigatori stanno procedendo con una mappatura di tutto quello che è stato finora raccolto.

I reperti più preziosi sono le 4 auto dei rapinatori rinvenute sotto a un cavalcavia situato sulla complanare, fra Torre Spaccata e Torre Canne. Si tratta di una Ford Focus, di una Fiat 500 L, di un Land Rover e di una Lancia Delta. Le macchine sono nelle mani degli esperti della scientifica. Un capello, un’impronta digitale, anche solo un residuo di saliva potrebbero rivelarsi preziosissimi.

Stando alla testimonianza delle vittime, il commando armato era composto da almeno 10 persone. Si tratta sicuramente di gente esperta, dedita ad assalti a bancomat e a distributori di benzina. Sapevano come muoversi. Ognuno aveva un ruolo nell’azione malavitosa. Hanno agito con lucidità, senza tradire la minima emozione. Ed è una vera fortuna che nessuno si sia fatto male.

Il raid è scattato intorno alle ore 13,30. I portavalori, uno con una cassaforte carica di denaro, l’altro che lo seguiva per fare da scorta, avevano lasciato la sede di Bari della Banca d’Italia ed erano diretti al caveau della Cosmopol situato a Lecce. L’imboscata ha interessato entrambe le carreggiate. Su quella sud, un autoarticolato è stato messo di traverso. Il mezzo dell'istituto di vigilanza con i soldi è stato raggiunto nel giro di pochi minuti da una Ford Focus i cui occupanti hanno prima esploso dei colpi di kalashnikov contro il portavalori che faceva da scorta, a bordo del quale si trovavano due guardie giurate, e poi hanno aggiunto quello con il malloppo.

Assalto armato sulla superstrada: i furgoni rapinati

Una volta raggiunto l’obiettivo, un delinquente con volto coperto da passamontagna è sceso dall'auto, ha sparato all’impazzata (sull’asfalto sono stati recuperati 30 bossoli di cartucce da guerra) centrando il parabrezza e la ruota anteriore destra. Mentre le tre guardie giurate a bordo del portavalori uscivano dal veicolo tenendo le mani in alto, un altro rapinatore è salito sul tettuccio e con una motosega ha tagliato le lamiere in direzione della cassaforte. Il dispositivo di sicurezza che provoca la fuoriuscita di schiuma in caso di forzatura della stessa cassaforte non si è attivato. E così i balordi hanno potuto impossessarsi dei sacchetti che si trovavano al suo interno, aiutati nell’operazione da un gruppo di complici nel frattempo giunto sul posto a bordo di una Bmw con un lampeggiante in uso alle forze dell’ordine.

Le foto dell'assalto al portavalori sulla Superstrada

Sulla carreggiata nord, in quelli stessi frangenti, il resto della banda disseminava l’asfalto di barre chiodate e chiodi a tre teste. Tutto ha funzionato alla perfezione. Una volta svuotata la cassaforte, i malviventi hanno imboccato la complanare, hanno lasciato le auto e poi si sono dati alla macchia. Poliziotti e carabinieri li hanno cercati per ore con l’ausilio di elicotteri e delle fotocellule dei vigili del fuoco, che fra le 21 e le 22 hanno illuminato il dedalo di tratturi che si snodano nelle campagne. Si lavora senza sosta per consegnare i rpinatori alla giustizia. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Assalto a portavalori: caccia a 10 banditi, indagini vicine alla svolta

BrindisiReport è in caricamento