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Assalto armato nel negozio "Io Bimbo": ottiene i domiciliari

Il Riesame attenua la misura per il 20enne incastrato dal Dna. Il complice non identificato

BRINDISI – A distanza di quasi due mesi dall’arresto in carcere per l’assalto armato da Io Bimbo, il 20enne incastrato dal Dna, ha ottenuto i domiciliari: il Tribunale del Riesame ha attenuato la misura per Andriyovych Denys, di origine ucraina, residente da tempo a Brindisi.

Il Riesame

Il collegio salentino ha accolto il ricorso presentato e discusso nei giorni scorsi dall’avvocato Daniela d’Amuri del foro di Brindisi, difensore dell’indagato, accusato di essere stato uno degli autori della rapina avvenuta il 13 settembre 2017, nel negozio in via Enrico Fermi. Bottino pari a 1.500 euro.

L’arresto

Il ragazzo è stato arrestato lo scorso 5 settembre, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale, sulla base di “gravi indizi di colpevolezza” raccolti dagli agenti della Mobile e costituiti dal profilo genetico. Praticamente una firma.

Il complice

Resta ancora libero il complice: non è stato ancora identificato. Stando alle testimonianze raccolte dagli agenti, nell’immediatezza dei fatti, in due la sera del 13 settembre dello scorso anno, attorno alle 19,30 entrarono in azione. Erano a volto coperto, uno dei due era armato di coltello e minacciò la ragazza che in quel momento era alla cassa per farsi consegnare il denaro.



 

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