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Assalto con bomba carta al Cie di Restinco: arrestati tre anarchici

Individuati e arrestati tre anarchici per l’assalto compiuto nel pomeriggio di ieri, sabato 9 gennaio, al Centro di identificazione ed espulsione di Restinco, Brindisi

BRINDISI – Individuati e arrestati tre anarchici per l’assalto compiuto nel pomeriggio di ieri, sabato 9 gennaio, al Centro di identificazione ed espulsione di Restinco, Brindisi. Si tratta di Giulio Patarnello 21 anni di Lecce, Ferruccio Rizzo 29 anni di Copertino (Le) e Simone Carlino 35 anni di Spilinbergo (Pn). Sono accusati di  resistenza a pubblico ufficiale, accensioni ed esplosioni pericolose, esplosione di ordigni per suscitare pubblico disordine o tumulto e istigazione a delinquere. Patarnello e Carlino, inoltre, sono stati anche denunciati a piede libero per “inosservanza del divieto di ritorno nel comune di brindisi” emesso dal Questore di Brindisi a loro carico nel novembre 2015. Patarnello e Rizzo sono anche coinvolti nell'inchiesta della Digos e della procura di Lecce per il corteo contro il raduno nazionale nel Salento di Casapound dove finirono nei guai 38 partecipanti. 

Secondo quanto ricostruito, anche con l’ausilio delle telecamere presenti sulla facciata dell’edificio che hanno ripreso sia l'assalto che il momento della cattura, i tre si sono avvicinati alla recinzione e dopo aver esposto un grosso striscione recante un numero di telefono cellulare e la scritta “liberi tutti”, hanno di lanciato un artificio pirotecnico di grosse dimensioni diretto all’interno della struttura colpendo la rete di recinzione della stessa e fuggendo subito dopo. L’immediato intervento delle forze dell’ordine, però, ha permesso di bloccarli nel giro di pochi minuti. I tre hanno cercato di fuggire e opporsi alla cattura. Per questa resistenza è scattato l’arresto.

Nelle immediate vicinanze della struttura, inoltre, è stato trovato un frammento dell’artifizio pirotecnico esploso, classificato, per la sua grossa potenziale lesività, fra quelli per i quali è vietata la vendita, la detenzione ed il trasporto senza apposita licenza della competente autorità di pubblica sicurezza. I tre sono già ampiamente noti agli uffici della questura di Brindisi e annoverano numerosi precedenti penali e di polizia per reati in materia di ordine pubblico tipici di appartenenti a sodalizi anti sistema.

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