Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca San Donaci

Assassinato mentre lasciava casa della sorella, processo verso le battute finali

Prosegue l'ascolto dei testi dell'accusa sull'omicidio di Silvano Nestola, carabiniere in congedo di 45 anni, avvenuto la sera del 3 maggio del 2021, in una zona di campagna fra Copertino e San Pietro in Lama. Fissata per il 19 settembre la requisitoria del pm

Si avvia alle battute finali il processo sull’omicidio di Silvano Nestola, carabiniere in congedo di 45 anni, avvenuto la sera del 3 maggio del 2021, mentre lasciava casa della sorella col figlio di undici anni, in contrada Tarantino, una zona di campagna fra Copertino e San Pietro in Lama (nel Leccese). Oggi (martedì 4 luglio 2023) in aula, davanti alla Corte d’Assise di Lecce, presieduta dal giudice Pietro Baffa, ha deposto il luogotenente Giorgio Garzia, riferendo dettagli sulle intercettazioni ambientali disposte a carico dell’imputato, Michele Aportone, 71enne di San Donaci, nei giorni seguenti il delitto. 

Il teste ha riferito che fu il rumore metallico rilevato dalle microspie a sollecitare l’intervento dei carabinieri che raggiunsero il luogo di campagna individuato dal captatore, trovando uno scooter già sezionato e in parte bruciato. Per l’accusa, si tratta del secondo mezzo che l’anziano avrebbe impiegato per compiere l’ultima parte del tragitto verso l’abitazione della sorella della vittima, e che, inizialmente, sarebbe stato caricato sul furgone usato per percorrere una prima tappa del percorso.

Il movente individuato dagli inquirenti, i pubblici ministeri Paola Guglielmi e Alberto Santacatterina, fu la disapprovazione dell’uomo alla relazione sentimentale tra Nestola e sua figlia Elisabetta, all’epoca dei fatti 36enne, tanto da piazzare un gps nell’auto di quest’ultima per controllare gli spostamenti. E proprio oggi, in aula, è stato ascoltato il venditore fornì all'imputato il dispositivo col quale – questo appurarono le indagini –  in soli 35 giorni (dal 27 marzo al 2 maggio del 2021) la posizione della vettura utilizzata dalla donna fu controllata 571 volte dall’utenza in uso alla moglie (più di sedici volte al giorno, una volta ogni ora e mezza) e 134 dall’utenza in uso allo stesso (quasi quattro volte al giorno). 

Nella prossima udienza, il 19 settembre, saranno ascoltati ufficiali del Ris dei carabinieri e, come teste della difesa, il generale Luciano Garofano, e si chiuderà l’istruttoria dibattimentale con la requisitoria del sostituto Santacatterina. E’ prevista invece per il prossimo novembre la discussione dell’avvocata Francesca Conte che assiste il 71enne. 

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