Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Fu arrestato perché trovato con tre migranti nascosti nel camion: assolto

In un rimorchio frigo coibentato c'erano tre giovani Afgani che hanno rischiato di morire asfissiati

BRINDISI - Assolto dalla corte di Appello di Lecce perché il fatto non sussiste il 67enne bulgaro, U.D. arrestato a luglio dello scorso anno per favoreggiamento all’immigrazione clandestina a scopo di lucro perché trasportava in un rimorchio frigo coibentato tre giovani Afgani che hanno rischiato di morire asfissiati. Furono ricoverati in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. 

Il 67enne, difeso dagli avvocati Giuseppe Lanzalone e Kristina Ivanova Petrova, ha sempre proclamato la propria innocenza.  “Né il Gip all’udienza di convalida né il giudice di primo grado hanno creduto alla sua versione sebbene dagli atti processuali erano chiarissime le discordanze rese dai clandestini in sede dell’interrogatorio". Scrivono gli avvocati in una nota. 

Viaggio infernale in una cella frigo 

“Invano noi difensori avv Giuseppe Lanzalone e avv. Stab. Kristina Ivanova petrova abbiamo chiesto al procuratore procedente di promuovere un incidente probatorio onde ascoltare in contraddittorio le parti, i due clandestini. Il terzo minorenne ha fatto perdere subito le sue tracce. 

Il procedimento di primo grado con rito abbreviato si è concluso con la condanna del 67enne con anni 4 di reclusione, "nonostante la copiosa documentazione cartacea  proveniente dalla bulgaria e la Grecia allegati agli atti dalla difesa e che sono stati oggetto di scrupolosi motivi di appello”. In data odierna assolto l’uomo perché il fatto non sussiste ordinando l’immediata scarcerazione. 

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