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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Arnesi da scasso nel bagagliaio di un'auto: brindisino assolto in Appello

Ribaltata la sentenza di condanna a un anno di reclusione emessa in primo grado a carico di Maurizio Cannalire

BRINDISI – In primo grado era stato condannato a un anno di reclusione. In Appello è arrivata l’assoluzione per il brindisino Maurizio Cannalire, 56 anni, difeso dall’avvocato Luca Leoci, nell’ambito di un processo scaturito dal ritrovamento di arnesi da scasso nel bagagliaio di un’auto a bordo della quale l’imputato viaggiava in veste di terzo trasportato.

L’episodio risale al 27 marzo 2012. Il veicolo venne sottoposto a un controllo nei pressi dello stabilimento balneare Granchio Rosso, sulla litoranea a nord di Brindisi. Durante la perquisizione, i carabinieri aprirono il bagagliaio, trovando un marsupio contenente un piede di porco lungo 40 centimetri e un cacciavite con punta piegata lungo 28 centimetri. Altri due brindisini che si trovavano a bordo della vettura sono stati processati separatamente rispetto a Cannalire.

Il procedimento di primo grado si è concluso con una condanna a un anno di reclusione per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli in concorso con altri soggetti, poiché il 56enne, sulla base di quanto stabilito dal giudice, era consapevole della presenza del borsello con gli arnesi da scasso a bordo della macchina.

In Appello invece ha prevalso la linea difensiva sostenuta dal legale, secondo il quale il suo assistito, in veste di terzo trasportato, non poteva sapere che nel marsupio di un’altra persona ci fossero arnesi da scasso. E alla fine Cannalire è stato assolto per non aver commesso il fatto. 

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