Cronaca

Assunzione netturbini, Cisl: "Criteri poco chiari, sindacati all'oscuro di tutto

"A tutt'oggi, nonostante le richieste fatte dalle organizzazioni sindacali, siamo ancora all'oscuro di come siano avvenute le assunzione di 13 nuove unità da parte della ditta Ecologica Pugliese". Piero De Giorgio, rappresentante della Cisl di Brindisi, chiede che si faccia chiarezza sui criteri adottati nella selezione dei lavoratori scelti

BRINDISI – “A tutt’oggi, nonostante le richieste fatte dalle organizzazioni sindacali, siamo ancora all’oscuro di come siano avvenute le assunzione di 13 nuove unità da parte della ditta Ecologica Pugliese”. Piero De Giorgio, rappresentante della Cisl di Brindisi, chiede che si faccia chiarezza sui criteri adottati nella selezione dei lavoratori scelti fra la platea degli ex Dow, ex Evc, ex Termoneccanica e componenti del comitato dei disoccupati che lavoreranno per la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani per conto del Comune di Brindisi. 

I dubbi nutriti dal sindacato sono gli stessi di quei lavoratori che pur avendo i requisiti per l’assunzione, non sono stati contattati da nessuno. Fra questi c’è l’ex Dow Salvatore Gorgone, il quale attraverso un’intervista rilasciata a BrindisiReport aveva affermato di sentirsi “discriminato” dal suo sindacato, la Cisl, per non essere stato coinvolto nella procedura di selezione del personale. Ma a quanto pare, la stessa Cisl, oltre a Cgil e Uil, ha appreso delle nuove assunzioni solo dagli organi di informazione. 

“I lavoratori  - afferma De Giorgi a BrindisiReport - hanno tutte le ragioni da vendere, in quanto alcuni fra gli operai licenziati 12 anni fa dalla ex Dow Piero De Giorgio-2(fra cui lo stesso Gorgone, ndr), entrarono in azienda grazie alla rinuncia dei genitori all’incentivazione all’esodo volontario. Pur di sistemare i propri figli, numerosi operai giunti alla pensione rinunciarono infatti a una cospicua somma di denaro”. 

Circa 330 persone rimasero a casa a seguito delle dismissioni degli stabilimenti della Dow Chemical e della Evc, situati nel petrolchimico di Brindisi. “Oggi grazie a Dio – afferma De Giorgi – non sono più 330, ma un numero molto ridotto quelli ancora in attesa di ricollocazione. Ricollocazione che le organizzazioni sindacali, insieme alle categorie, hanno sempre sollecitato agli enti preposti, con i quali nel 2004 sottoscrissero degli accordi per il reimpiego dei lavoratori e continuano ancora a farlo”. Ma quegli accordi, in buona parte, sono rimasti carta straccia. E nelle condizioni di Salvatore Gorgone si trovano ancora numerosi ex Dow ed Evc che da 12 anni sono in attesa di una sistemazione definitiva. 

“Purtroppo l’informazione che ha avuto il lavoratore (quella riguardante l’assunzione di nuovi netturbini da parte di Ecologica Pugliese appunto, ndr), l’ho appresa insieme a lui dagli organi di informazione. Non sappiamo attraverso quale agenzia interinale siano state fatte queste assunzioni. Non sappiamo se a questa agenzia siano stati inviati tutti i curricula degli ex Evc, Dow, Termoneccanica e del comitato dei disoccupati. Perché i lavoratori che non sono stati convocati hanno tutte le ragioni per manifestare il loro disappunto. Spero vivamente – prosegue De Giorgi -  che l’amministrazione comunale abbia inviato tutti i curricula e che non abbia fornito solo i nominativi. Poiché questo comporterebbe una penalizzazione nei confronti di coloro che non hanno ricevuto la convocazione”.  

De Giorgi spera inoltre nell’effettiva efficacia delle delibera approvata lo scorso 3 agosto, secondo la quale il 30 per cento di assunzioni negli appalti pubblici deve riguardare persone disoccupate. “Anche questo provvedimento adottato dal Comune però – spiega il sindacalista – è stato contestato da Cgil, Cisl e Uil, per la mancata informazione alle parti sociali. Questo ha comportato molta confusione fra i lavoratori. Molti di loro si sono recati negli uffici sindacali chiedendo i moduli per la richiesta di assunzione. Ma noi questi moduli non li avevamo”. Tornando sul fronte Ecologica Pugliese, De Giorgi ribadisce la richiesta di chiarimenti sulle nuove assunzioni. “E’ grave – afferma il sindacalista – che i lavoratori non siano stati convocati a fronte della selezione e uno si arroghi il diritto di decidere chi può essere assunto e chi no”. 

La diffida della coopertiva "La Fraterna" - La richiesta di scegliere le nuove unità fra la platea di ex Dow, ex Evc, ex Termoneccanica e componenti del comitato dei disoccupati era stata formulata dall’amministrazione comunale, a seguito dell’emanazione di un provvedimento che ha bloccato la procedura di assunzione espletata da Ecologica Pugliese attraverso la società cooperativa onlus “La Fraterna”. E la stessa Fraterna, attraverso lo studio legale Parato, ha “contestato e impugnato fermamente il provvedimento del 30 luglio 2015 con cui è stato denegato l’assenso al contratto di subappalto sottoscritto nei giorni scorsi fra la onlus e la Ecologica pugliese ai fini della gestione del servizio di taglio e trasporto dell’erba spontanea per il periodo che va dal 28 luglio al 31 agosto 2015”.

A detta dei legali della onlus, “Le motivazioni alla base del suddetto diniego risultano essere illegittime ed arbitrarie alla luce del fatto che l’opportunità di subappaltare prioritariamente alcuni dei servizi affidati a cooperative di tipo B era previsto dall’articolo 15 del capitolato, nonché dallo stesso contratto d’appalto sottoscritto fra il Comune di Brindisi e la Ecologica Pugliese”. La ditta, quindi, a detta dei legali de “La Fraterna”, aveva il diritto di avvalersi di tale subappalto.

“Parimenti ingiustificata, arbitraria ed illegittima – si legge ancora nella diffida indirizzata al Comune – risulta la richiesta dell’elenco del personale dipendente della cooperativa ‘La Fraterna’ per presunte esigenze informative del sindaco (il primo cittadino aveva chiesto infatti che gli venisse consegnata la lista delle persone assunte attraverso la cooperativa, per accertare le voci secondo le quali alcuni di questi fossero legati a vincoli di parentela a vari amministratori locali e a dipendenti della stessa Ecologica Pugliese, ndr), in quanto trattasi di un tentativo maldestro e inopportuno di intromissione da parte degli organi politici in attività gestionale non di propria competenza e peraltro in violazione della legge e di disposizione contrattuali già sottoscritte dal Comune di Brindisi in sede di affidamento dell’appalto”. Per questo, dunque, la cooperativa invita il Comune a revocare il diniego al subappalto. 

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