Cronaca

Azione Cattolica sugli attentati: "La politica ha mancato ai propri doveri"

Una riflessione lucida ed efficace, quella che questa mattina rende nota l'Azione Cattolica diocesana sulle vicende degli attentati a pubblici amministratori, e in generale sugli episodi di violenza in città, con valutazioni tutt'altro che tenere sulla politica locale

BRINDISI - Una riflessione lucida ed efficace, quella che questa mattina rende nota l'Azione Cattolica diocesana sulle vicende degli attentati a pubblici amministratori, e in generale sugli episodi di violenza in città, con valutazioni tutt'altro che tenere sulla politica locale che ha mancato ad uno dei suoi doveri più importanti, quello di educare i cittadini alla convivenza civile ed alla fiducia nelle istituzioni. La lettera, pubblica, è firmata dal presidente dell'Azione Cattolica brindisina, Piero Conversano, e BrindisiReport.it la propone integralmente ai propri lettori.

"In questi giorni stiamo, purtroppo, assistendo a una escalation di atti intimidatori nei confronti di alcuni amministratori locali. A loro esprimo vicinanza e solidarietà. Credo, tuttavia, che sia opportuno riflettere insieme su quello che sta accadendo intorno a noi e cercare di ri-prenderci le nostre responsabilità come cittadini. La situazione nel nostro territorio, negli ultimi anni, è peggiorata notevolmente, sia a causa della crisi economica, ma soprattutto per la crisi culturale che si traduce nella difficoltà a essere "cittadini responsabili".

Dobbiamo dirci sinceramente, e senza rancore verso alcuno, che la maggior parte dei nostri concittadini, oggi, non è educata a una cittadinanza attiva e corresponsabile. Il cittadino "non educato", vittima di una politica apatica, responsabile del voto di scambio e dell'astensionismo, non fa altro che accomodare chi percepisce il "bene comune" come "bene proprio". Penso che sia arrivato il momento di voltare le spalle a questo modo di vivere la politica, che ha portato il nostro territorio a essere deturpato e a volte "violentato" da chi non ha a cuore il bene dei cittadini.

L'aumento della povertà e della mancanza di lavoro non deve portare a una strumentalizzazione politica, bensì dovrebbe portare la politica a lavorare affinché non si perda la speranza nel futuro. Naturalmente, quando parlo di responsabilità di tutti, includo a pieno titolo la Chiesa e in particolare l'associazione che rappresento.

Credo fermamente che formare le coscienze al rispetto di ogni persona umana e del territorio sia la cosa più importante e, allo stesso tempo, più faticosa che si possa fare, ma non credo che si possa stare più a guardare inermi la situazione in cui versa il nostro territorio e, anzi, perdere la possibilità di valorizzare al meglio la bellezza e le potenzialità che lo stesso ci offre.

Dobbiamo, insieme,  ristabilire la  pace all'interno delle nostre comunità attraverso il rispetto della dignità di ogni persona e mediante una democrazia matura che possa rinvigorire il nostro essere "cittadini responsabili". In questo percorso di pace siamo tutti coinvolti, ciascuno con la propria identità e con le proprie attitudini all'interno delle amministrazioni locali, delle associazioni ecclesiali e non, dei movimenti, dei partiti, dei gruppi, dei sindacati ecc. Auguriamoci di ristabilire la "pace vera" nelle nostre cittadine". Piero Conversano

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