Cronaca Carovigno

Fucilate contro la villetta del responsabile della raccolta dei rifiuti

Elezioni o non elezioni, ballottaggio o non ballottaggio, a Carovigno la spirale di episodi criminosi dai retroscena oscuri non si ferma. Ieri sera è toccata al responsabile del cantiere Navita di Carovigno, la società che da aprile ha rilevato il servizio di raccolta rifiuti e di raccolta differenziata, dopo l'avvio della procedura di liquidazione della Carbinia

CAROVIGNO – Elezioni o non elezioni, ballottaggio o non ballottaggio, a Carovigno la spirale di episodi criminosi dai retroscena oscuri non si ferma. Ieri sera è toccata al responsabile del cantiere Navita di Carovigno, la società che da aprile ha rilevato il servizio di raccolta rifiuti e di raccolta differenziata, dopo l’avvio della procedura di liquidazione della Carbinia, la società in house del Comune di Carovigno il cui bilancio aveva fatto sobbalzare revisori e il commissario prefettizio, Pietro Massone. I timori per la sorte del personale erano stati parzialmente fugati dal passaggio dei dipendenti alla impresa subentrante, ma deve essere rimasta qualche questione aperta, che i carabinieri stanno cercando di individuare.

I segni delle fucilate sulla porta della villetta-2Mario Zurlo, 56 anni, la persona destinataria dell’intimidazione di ieri sera, del resto, era anche il responsabile per la Carbinia della raccolta dei rifiuti. Erano le 21,50 quando è scattato nella centrale dell’istituto di vigilanza Cosmopol il segnale di allarme proveniente dalla villetta della famiglia di Mario Zurlo, in una contrada appena fuori dal paese, nei pressi del palazzetto dello sport. Sul posto si è recata la guardia giurata Mario Antelmi, che ad una sommaria ispezione non ha rilevato anomalie.

Ma forse gli attentatori avevano rinunciato ad un primo tentativo proprio a causa dell’allarme e dell’arrivo del vigilante. Infatti alle 23,19 l’allarme è scattato di nuovo. La stessa guardia giurata torna sul posto e trova una sbarra di accesso insolitamente sollevata, e la porta della villetta semiaperta (poi si accerterà che comunque nessuno era penetrato all’interno), e crivellata di pallettoni. Gli autori dell’azione intimidatoria avevano esploso almeno quattro colpi di fucile, tanti quanto le borre recuperate sul posto. Il vigilante ha avvertito la sala operativa, che a sua volta ha informato i carabinieri della stazione di Carovigno e quelli della compagnia di San Vito dei Normanni.

Mario Zurlo è già stato oggetto in passato di intimidazioni ed attentati, probabilmente collegati sempre alla sua attività di responsabile del settore della raccolta rifiuti. Perché, ancora non è chiaro. Tornando alle vicissitudini della Carbinia, è chiaro invece che la società in house non aveva conti tali da lasciare tranquilli i revisori (presieduti da Massimiliano Oggiano) e il commissario prefettizio, mentre a marzo il sindaco dimissionario Mimmo Mele aveva criticato la decisione di avviare la procedura di liquidazione, e pure sottolineando lo stato critico delle casse della stessa Carbinia, trovate da egli stesso  in condizioni non certo ottimali quando nel 2012 era stato eletto (mezzo milione in consulenze tra le spese della società, aveva denunciato Mele), si era dichiarato in disaccordo con la messa in liquidazione.

Questo lo scenario da esplorare, per gli investigatori, visto che la pista del servizio di raccolta rifiuti è quella al momento più interessante.

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