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Cronaca

Attentato a caposquadra Monteco: la Fp Cgil condanna, ma difende la vertenza di giugno

BRINDISI - Dopo il Cobas, anche il sindacato Funzione Pubblica Cgil oggi ha condannato l'attentato ai danni del caposquadra Monteco, e delegato sindacale dello stesso Cobas, Cosimo Di Campi, al quale ignoti alcune notti fa hanno bruciato l'auto. Ma la Fp Cgil nello stesso tempo, ribadendo che mai sosterrà azioni o comportamenti illeciti, respinge i termini "guerriglia" e "boicottaggio" con cui in un nostro servizio venivano qualificate alcune azioni condotte all'inizio delle state contro il piano industriale di Monteco.

BRINDISI - Dopo il Cobas, anche il sindacato Funzione Pubblica Cgil oggi ha condannato l'attentato ai danni del caposquadra Monteco, e delegato sindacale dello stesso Cobas, Cosimo Di Campi, al quale ignoti alcune notti fa hanno bruciato l'auto. Ma la Fp Cgil nello stesso tempo, ribadendo che mai sosterrà azioni o comportamenti illeciti, respinge i termini "guerriglia" e "boicottaggio" con cui in un nostro servizio venivano qualificate alcune azioni condotte all'inizio delle state contro il piano industriale di Monteco.

Considerando che ci sono state non poche denunce per interruzione di pubblico servizio, non riteniamo di avere esagerato. Ma naturalmente la cosa non ha coinvolto che una parte dei lavoratori di Monteco, tantomeno quelli abituati da sempre a fare il proprio dovere. In ogni caso, diamo pubblicazione integrale del comunicato della Fp Cgil.

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Con la presente questa Organizzazione Sindacale esprime solidarietà al lavoratore  Di Campi Cosimo e condanna  il grave atto subito. Sentiamo inoltre la necessità di  rispedire al mittente alcune accuse apparse su organi di stampa online.

La nostra O.S. considera la  ?guerriglia? azione eversiva e violenta, da condannare sempre e comunque e quindi riteniamo alquanto offensivo utilizzare tale termine per definire attività sindacali svolte in piena libertà di giudizio con l?unico scopo di difendere gli interessi dei lavoratori e dei cittadini di Brindisi;

sicuramente non abbiamo boicottato nessun piano industriale aziendale, abbiamo solo contestato, con gli strumenti legali e sindacali che le norme mettono a disposizione, un progetto che per i tempi ristretti non poteva essere applicato, trovando anche intesa con l?Amministrazione Comunale. Infatti in quel piano si intravedevano chiari segnali di riduzione di personale. I risultati, oggi, sono sotto gli occhi di tutti,  e non sono chiacchiere.

Sicuramente questa sigla sindacale, non ha difeso e non  difenderà, chi compie azioni illecite o presunte illecite o  comportamenti lontani dalla legalità, queste sono responsabilità personali.

Con questa nota vogliamo far presente che anche a Brindisi ci sono persone che la mattina si alzano per lavorare, fanno il loro dovere, danno voce ai colleghi, difendono gli interessi della cittadinanza  senza interessi personali o di bottega e senza protagonismo, cercano di fare attività e sostegno sindacale, nel rispetto delle leggi e del contratto. E? troppo facile fare qualunquismo.

Invitiamo, quindi, il giornalista che si è lasciato andare a dichiarazioni a dir poco pesanti, a usare maggiore cautela: è giusto entrare nel merito delle questioni, ma non possiamo permettere nessun tipo di allusione a vicende o situazioni lontane dal nostro modo di fare sindacato. Siamo fiduciosi nell?operato degli inquirenti, auspicando che possano, in tempi brevissimi, fare luce sull?accaduto.

Intanto cerchiamo di rispettare tutti insieme la dignità di tanti lavoratori che ogni mattina rendono decorosa la nostra città senza chiedere medaglie in cambio.

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