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Masseria Correo

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Attentato ad azienda agricola: forse ritorsione

CAROVIGNO – Due fucilate sono state esplose nella serata di ieri contro il cartello di ingresso di Masseria Correo, nota azienda agricola attiva nella produzione e vendita di latticini di proprietà della famiglia Ferrante, situata nell’omonima contrada, a pochi chilometri da San Vito dei Normanni.

CAROVIGNO - Due fucilate sono state esplose nella serata di ieri contro il cartello di ingresso di Masseria Correo, nota azienda agricola attiva nella produzione e vendita di latticini di proprietà della famiglia Ferrante, situata nell'omonima contrada, a pochi chilometri da San Vito dei Normanni, lungo la strada provinciale 31.

E' stato lo stesso proprietario Pasquale Ferrante, intorno alle 21, a chiedere l'intervento dei carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni dopo aver udito i colpi di armi da fuoco. Vista l'assenza di testimoni, non si sa se l'episodio sia riconducibile a una o più persone né se i responsabili abbiano agito a bordo di un'auto o di un motociclo. Dai rilievi effettuati del reparto di investigazioni scientifiche, è emerso che entrambe le cartucce erano caricate a pallini.

Estesa su un terreno di 40 ettari, la masseria ospita oltre 400 capi di bestiame ed accoglie spesso visite guidate per studenti, essendo iscritta nell'Albo regionale delle masserie didattiche. Il movente dell'atto criminoso per il momento non è definito, ma i carabinieri stanno verificando se vi possano essere punti di coincidenza con un episodio avvenuto l'8 settembre scorso, quando uno dei fratelli Ferrante, Donato, si trovò nottetempo di fronte all'ennesimo episodio di furto ai danni di una delle villette di vacanza nei pressi della masseria, appartenente nel caso specifico ad un turista fiorentino.

La casa era già stata svaligiata una quindicina di giorni prima, e Ferrante si trovò di fronte ad una coppia che stava caricando altri mobile su una Volkswagen. Per cause che saranno definite in sede processuale, Donato Ferrante - armato di una semiautomatica 7,65 di proprietà di un figlio - fece fuoco e ferì alla mano Bernardo Curto, 27enne di Carovigno, il quale riuscì però a fuggire mentre sul posto rimase la sua compagna minorenne.

Curto fu poi rintracciato, arrestato e piantonato presso l'ospedale Perrino di Brindisi, la ragazza fu trasferita al centro di accoglienza di Monteroni, Ferrante fu assegnato ai domiciliari. E' chiaro che la prima pista in fase di verifica da parte dei carabinieri sia proprio quella dei furti nelle abitazioni vicino alla masseria, che pare Donato Ferrante si fosse impegnato a sorvegliare.

 

 

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