Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Attentato alla villa estiva di Luperti, un filmato nelle mani della Mobile

Acquisite le immagini delle telecamere lungo la litoranea, fuori uso quelle della residenza dell’assessore. Torre Guaceto resta la pista principale: acquisito il verbale dell’ultima assemblea, informativa anche all’Antimafia

BRINDISI – Ci sono le immagini delle telecamere poste a protezione della litoranea  Apani, a Nord di Brindisi, nelle mani degli agenti della Mobile che indagano per dare un volto e un nome a chi ha dato alle fiamme il deposito della villetta estiva dell’assessore all’Urbanistica del Comune, Pasquale Luperti.

Il filmato è stato acquisito nel pomeriggio di oggi, 14 gennaio, ed è stato consegnato ai poliziotti della Scientifica per ottenere una registrazione quando più nitida possibile, anche se l’ostacolo principale potrebbe essere costituito dall’orario in cui si ritiene che gli autori siano entrati in azione. E’ possibile che le immagini siano troppo buie, ma in ogni caso è da solo da qui che possono partire le indagini della Squadra Mobile su quanto è avvenuto nella notte tra martedì e giovedì in una stradina che si trova nei pressi dello stabilimento balneare Lido Arca di Noè.

Nessun aiuto, invece,  può arrivare dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della villetta, perché  è stato appurato che non c’è stata Lino Lupertialcuna registrazione da un mese. Non è chiaro se il sistema sia stato manomesso oppure se si sia trattato di un problema di natura tecnica. Certo è che l’assessore Luperti lo ha scoperto solo ieri, quando gli agenti hanno chiesto di visionare il filmato. Niente da fare.

In soccorso, quindi, sono arrivate le telecamere della litoranea e in particolare quelle che sono puntate sulla strada in corrispondenza del Lido Arca di Noè. Non è ancora chiaro se ci siano altre telecamere nella zona poste a presidio di villette abitate nella stagione estiva, occhi che potrebbero aver visto qualcuno o qualcosa.

In ogni caso, la pista al momento ritenuta principale sembra essere quella che rimanda alle tensioni sulla gestione del Consorzio di Torre Guaceto e in particolare sul futuro del parcheggio a servizio dell’oasi, dal momento che l’ultima assemblea sarebbe stata piuttosto turbolenta. La riunione si è tenuta lo scorso 29 dicembre e per il Comune di Brindisi era presente Luperti, su delega del sindaco Mimmo Consales: in questa sede l’assessore ha ripetuto più volte il no dell’Amministrazione cittadina a privatizzare l’area per il posteggio, sottolineando la necessità che lo spazio fosse pubblico e non assegnato ai privati.

A quanto pare è stata disposta l’acquisizione di quel verbale che solo nelle prossime ore sarà trasmesso essendo ancora in fase di compilazione. Non è escluso che l’informativa di reato venga trasmessa ai magistrati dell’Antimafia di Lecce ai quali sono già noti gli attentati incendiari consumati a Carorigno e dintorni negli ultimi tre anni.

Non è mistero, infatti, che i “danneggiamenti avvenuti a Carovigno” siano stati segnalati nella relazione sull’attività svolta dalla Dia letta di recente dal Ministro dell’Interno al Parlamento, con riferimento al secondo semestre del 2014. 

Non è neppure escluso che venga ascoltata come persona informata dei fatti il sindaco di Brindisi, il primo tra l’altro ad essere stato avvisato dallo stesso Luperti la sera stessa dell’attentato incendiario, al quale anche oggi sono arrivate attestazioni di solidarietà trasversali.

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