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Cronaca

Attentato, arrivati soldi Regione

MESAGNE – La Regione Puglia aveva stanziato la somma di 200 mila euro, fin dalle prime ore successive all'attentato all'Ipsss “Francesca Morvillo Falcone” di Brindisi, da suddividere tra le famiglie delle ragazze ferite così come per la famiglia Bassi che ha perso nella tragedia Melissa. Il comune di Mesagne ha inviato la relazione in Regione solo il 26 giugno scorso, e stamattina è avvenuta la firma del mandato regionale per l'accredito della somma presso la banca che fa da tesoreria comunale.

MESAGNE - La Regione Puglia aveva stanziato la somma di 200 mila euro, fin dalle prime ore successive all'attentato all'Ipsss "Francesca Morvillo Falcone" di Brindisi, da suddividere tra le famiglie delle ragazze ferite così come per la famiglia Bassi che ha perso nella tragedia Melissa. Il comune di Mesagne ha inviato la relazione in Regione solo il 26 giugno scorso, e stamattina è avvenuta la firma del mandato regionale per l'accredito della somma presso la banca che fa da tesoreria comunale.

Per alleviare il disagio economico per le spese delle cure mediche che i genitori delle ragazze stanno affrontando, il Comune di Mesagne si sta preoccupando di anticipare una parte della cifra e si spera, entro la fine di questa settimana. "Capiamo le difficoltà che stanno attraversando le famiglie delle ragazze ferite nell'attentato - ha dichiarato a BrindisiReport.it il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti - infatti ci stiamo preoccupando di anticipare noi dalle casse comunale 10 mila euro, una parte dei 200 mila stanziati dalla Regione Puglia. Speriamo che entro venerdì 6 luglio le famiglie possano ricevere l'accredito".

La somma stanziata fin da subito dalla Regione Puglia per le famiglie delle ragazze colpite nell'esplosione dell'ordigno fatto brillare alle 7.42 del 19 maggio scorso da Giovanni Vantaggiato, davanti alla scuola secondaria Morvillo Falcone di Brindisi, non è ancora arrivata a destinazione perché il Comune della città di Mesagne ha inviato troppo tardi la relazione che richiedeva il dirigente della Protezione civile di Puglia, Luca Limongelli, delegato dalla Regione quale soggetto incaricato di attivare le procedure per lo stanziamento della somma da destinare alle famiglie delle studentesse. La relazione del sindaco in sede regionale è arrivata solo il 26 giugno (così come il giorno successivo ha scritto BrindisiReport.it ndr).

Questa mattina è avvenuta la firma del mandato in Regione affinchè la somma possa essere accreditata in banca a Mesagne, quindi, con i tempi lavorativi, ci vorranno dai 3 ai 5 giorni affinchè l'accredito possa arrivare. Visto le grosse difficoltà economiche delle famiglie delle ragazze ferite e soprattutto quelle sono state già dimesse dall'ospedale e che si trovano a casa, quali Selena Greco e Sabrina Ribezzi, e che le stesse hanno già denunciato al sindaco e al proprio legale, il comune di Mesagne si sta preoccupando in queste ore di anticipare 10 mila euro a tutte le famiglie prelevando il denaro dalle casse comunali.

Perchè 10 mila euro? Perchè nella relazione inviata dal sindaco Scoditti al presidente Nichi Vendola, lo scorso 26 giugno per descrivere la situazione delle ragazze ferite, aveva annunciato il criterio di stanziare subito (dell'intera somma di 200 mila euro), 10 mila euro alle cinque famiglie quindi Bassi, Greco, Capodieci (due sorelle colpite), Camarda e Ribezzi e la restante parte, cioè 140 mila euro dovrà essere erogata per il recupero funzionale della famiglia Bassi mentre per l'erogazione della somma residua, dopo aver accertato, insieme alla Direzione Sanitaria della Asl di Brindisi, l'entità delle esigenze terapeutiche della studentesse si procederà ad un ulteriore ripartizione di somme da affidare ai legali rappresentati delle singole ragazze coinvolte.

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