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Ai domiciliari per disastro doloso tentò di uccidere un uomo: va in carcere

Emessa ordinanza di aggravamento della misura cautelare a carico del 28enne Alessandro Cavallo 

FRANCAVILLA FONTANA - Aggravata la misura cautelare per il 28enne di Francavilla Fontana Alessandro Cavallo, ritenuto responsabile di aver collocato e fatto deflagrare un ordigno in una ferramenta di Villa Castelli il 6 gennaio 2017, e del tentato omicidio commesso unitamente al fratello di un sorvegliato speciale il 24 aprile successivo.

Nei suoi confronti è stata emessa una “ordinanza di aggravamento di misura cautelare” notificata dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Lecce che ha concordato con le risultanze investigative fornite dai carabinieri di Francavilla Fontana nei confronti di Cavallo e scaturisce dai gravi reati commessi durante il periodo in cui era ai domiciliari.

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, l’uomo, la notte del 6 gennaio 2017 collocò un ordigno posizionandolo nelle vicinanze dell’ingresso della ferramenta “Chiodo Fisso” di Villa Castelli, facendolo poi deflagrare. Le tempestive indagini consentirono di raccogliere elementi di reità nei suoi confronti di rintracciarlo nel Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi dove si era recato con gravi lesioni al volto e agli arti inferiori compatibili con l’evento.

L'attentato dinamitardo 

Arrestato e condotto in carcere per disastro doloso, porto e detenzione di esplosivo, fu in seguito posto agli arresti domiciliari, da dove, il 24 aprile 2017, non esitò a evadere.  Unitamente al fratello Pietro, a bordo di un’Alfa 147 di quest’ultimo, si recò sotto l’abitazione di Cosimo Canovari, sorvegliato speciale del luogo e, dopo aver richiamato la sua attenzione suonando al citofono, esplose contro di lui 4 colpi di arma da fuoco. Tentando di ucciderlo. 

L'arresto del 13 marzo scorso 

Grazie anche all’acquisizione delle immagini dei vari sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona l'auto con la quale era stato commesso il tentato omicidio, è stata individuata perché notata sfrecciare nelle immediate vicinanze dell’abitazione del sorvegliato speciale. Da qui le indagini che hanno permesso di appurare le responsabilità di Alessandro Cavallo che fu arrestato su ordinanza di custodia cautelare eseguita il 13 marzo scorso. Adesso anche la misura per l’attentato esplosivo è stata aggravata con la custodia in carcere. 

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