Rifiuti: nuovo attentato incendiario a Carovigno, in fiamme due mezzi

In fiamme una Peugeot e un Fiat Fiorino che si trovavano nella villa del proprietario della ditta Ecolservizi. Sul posto i vigili del fuoco di Brindisi

Foto di repertorio

CAROVIGNO – Va purtroppo aggiornata la lista di attentati incendiari avvenuti per le vie di Carovigno. Nella tarda serata di ieri (25 settembre) sono stati devastati da un incendio di origine dolosa due mezzi, un Fiat Doblò e una Peugeot 206, che si trovavano nella villa periferica del proprietario della Ecolservizi, azienda "di respiro nazionale e comunitario operante nel vasto e complesso settore dei rifiuti", si legge sul sito internet della società. 

Le fiamme si sono sviluppate intorno alle ore 22,30. Sul posto si è recata una squadra di vigili del fuoco partita da Brindisi, oltre ai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco. E’ stato lo stesso imprenditore a chiedere l’intervento dei pompieri. Praticamente da rottamare entrambi i veicoli. Uno, la Peugeot, appartiene all’imprenditore, l’altro è un mezzo aziendale. Gli investigatori non nutrono dubbi sull’origine dolosa della combustione.

I precedenti

L’area è dotata di telecamere. Le immagini sono al vaglio delle forze dell’ordine. Quando al movente, non ci sono ancora elementi per imboccare una pista in particolare. Di certo c’è che il settore dei rifiuti, a Carovigno, è già stato al centro di atti intimidatori. Basti pensare ai colpi di arma da fuoco che la notte del tre giugno 2015 vennero esplosi contro la porta di ingresso dell’abitazione del responsabile del cantiere della Navita, società che da pochi mesi aveva rilevato il servizio di raccolta dei rifiuti e di raccolta differenziata, dopo l’avvio della procedura di liquidazione della Carbinia, società in house del Comune di Carovigno.

La stessa Carbinia finì nel mirino della malavita la notte dell’11 febbraio 2014, quando tre mezzi (un autocompattatore, un’autospazzatrice e un’Ape Piaggio) vennero danneggiati da un incendio appiccato a un’autorimessa dell’azienda situata sulla strada per Torre Santa Sabina. Più recente è l’escalation di attentati registrati fra giugno e luglio 2017, quando nel giro di un paio di giorni si verificarono due incendi dolosi: prima ai danni dell’auto della moglie di un ristoratore; poi sul portone dello studio di una ragioniera, sorella dello stesso ristoratore, che lavora alle dipendenze della società in house Nuova Carbinia Srl.

Dopo questi episodi, il sindaco Carmine Brandi incontrò il prefetto di Brindisi, chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico sull’ordine e la sicurezza. A questo punto, alla luce dei precedenti, c’è da augurarsi che l’attentato ai danni della Ecolservizi non segni l’inizio di una nuova escalation 
 

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