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Attentato nel Bellunese: pizzaiolo incensurato il brindisino ferito

Ancora gravi le condizioni del 21enne di Brindisi, Pasquale Ferraro, ricoverato da lunedì scorso nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino di Belluno per le ferite riportate dopo essere rimasto coinvolto in un'esplosione

BRINDISI – Ancora gravi le condizioni del 21enne di Brindisi, Pasquale Ferraro, ricoverato da lunedì scorso nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Martino di Belluno per le ferite riportate dopo essere rimasto coinvolto in un’esplosione che si è verificata alle 3.15 della notte tra domenica e lunedì 24 aprile a Pieve di Cadore paesino di poco più di 3mila anime della provincia di Belluno. Il giovane brindisino, pizzaiolo di professione, era partito dalla Puglia da qualche giorno ed è ospite di una famiglia originaria di Brindisi che vive in Cadore da diversi anni.

attentato pizzeria pieve di cadore 3-2

Ferraro è stato investito in pieno dall’esplosione riportando ustioni e fratture agli arti. Anche se non formalmente indagato risulta essere al momento uno dei maggiori sospettati per l’esplosione. È stato accertato sin da subito che non si è trattato di un fatto accidentale, lo stesso dirigente dei vigili del fuoco del comando provinciale di Belluno, l’architetto Fabio Jerman, recatosi personalmente sul posto per partecipare al sopralluogo ha escluso l’ipotesi della fuga di gas.

Da quanto si apprende, Jerman ha spiegato che l’esplosione si è verificata nel locale e che l’onda d’urto si è spostata dall’interno all’esterno. Sulle apparecchiature alimentate a gas non ci sono danni significativi che potrebbero ricondurre a un malfunzionamento delle stesse, la porta di ingresso è risultata manomessa e nel locale sono state individuate tracce di benzina. Il punto di innesco sarebbe la zona esterna dove ci sono i tavolini. L’ipotesi più seguita dai carabinieri delle compagnie di Belluno e Cortina è quella della “esplosione da saturazione di vapori di benzina”.

attentato pizzeria pieve di cadore 2-2

Il primo punto da chiarire riguarda proprio il 21enne di Brindisi: cosa ci faceva alle 3.15 davanti alla pizzeria di via XX settembre a Pieve di Cadore chiusa da un pezzo? Il giovane era in compagnia di qualcuno: i primi soccorritori, gente precipitatasi in strada perché al svegliata dal boato, ha raccontato che nonostante le gravi ferite Ferraro invocava il nome di un ragazzo di nome Fabio. Il ferito era ricoperto di vetri e macerie, ustionato e ferito. I suoi vestiti sono stati sequestrati e nelle prossime ore sarà ulteriormente ascoltato dagli investigatori. Intanto il proprietario del locale, Alessandro Piccin avrebbe già riferito di non conoscere il brindisino Pasquale Ferraro. 

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