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Cronaca

Attentato sindacalista: rifiuti o calcio

BRINDISI – Il calcio, i rifiuti, o altre vertenze combattute a livello sindacale, dietro l'attentato nel cuore della notte al segretario provinciale dell'Ugl di Brindisi, Ercole Saponaro? Ignoti, intorno alle 2.30 sono arrivati in via Numa Pompilio ed hanno devastato la vettura del sindacalista oltre a creare il pandemonio lungo la pubblica via. Due le versioni sulla dinamica di attuazione del raid. La prima la fornisce in un comunicato ufficiale la segreteria nazionale dell'Ugl che parla di ignoti che “hanno infranto il vetro della vettura, gettando all’interno una bomba carta che è esplosa”. L'altra potrebbe essere quella del classico attentato incendiario con liquido infiammabile da parte di piromani che poi si sono dati alla fuga.

BRINDISI - Il calcio, i rifiuti, o altre vertenze combattute a livello sindacale, dietro l'attentato nel cuore della notte al segretario provinciale dell'Ugl di Brindisi, Ercole Saponaro? Ignoti, intorno alle 2.30 sono arrivati in via Numa Pompilio ed hanno devastato la vettura del sindacalista oltre a creare il pandemonio lungo la pubblica via. Due le versioni sulla dinamica di attuazione del raid. La prima la fornisce in un comunicato ufficiale la segreteria nazionale dell'Ugl che parla di ignoti che "hanno infranto il vetro della vettura, gettando all'interno una bomba carta che è esplosa". L'altra potrebbe essere quella del classico attentato incendiario con liquido infiammabile da parte di piromani che poi si sono dati alla fuga.

Le fiamme altissime che si sono sprigionate hanno danneggiato una Fiat 500 parcheggiata nelle immediate vicinanze ed hanno annerito le facciate fino al primo piano del palazzo sotto cui la vettura era parcheggiata. Sul posto a domare le fiamme i vigili del fuoco del comando provinciale e il personale della polizia di stato. Ad occuparsi delle indagini gli investigatori della Digos - diretta dal vice questore Vincenzo Zingaro, sotto la regia del pm di turno Giuseppe De Nozza - che in mattinata hanno raccolto la denuncia del sindacalista. Due le piste più accreditate al centro dell'inchiesta, relativa all'attività sindacale del segretario dell'Ugl, impegnato su più fronti in diverse vertenze: quello dei rifiuti, e quello del calcio a Brindisi, per il quale Saponaro si era mosso creando un'associazione per far uscire dalle acque tormentate il massimo sodalizio cittadino.

Saponaro è comunque attivo su numerosi altri fronti "caldi" quali le società partecipate dal Comune, quello dei lavoratori della chimica (e della piattaforma polifunzionale in particolare), tutti al vaglio degli investigatori. Un dato è certo spiega la vittima dell'attentato: "Si tratta di un gesto gravissimo di cui purtroppo non so spiegarmi la provenienza. Di certo ho passato una notte terribile, mi dispiace che anche gli abitanti della zona non abbiano chiuso occhio ed abbiano ricevuto danni da questo gesto diretto nei miei confronti".

Il gesto potrebbe essere maturato per la sua attività sul fronte dei rifiuti o quella del calcio? "Può essere. Tutto può essere - dice ancora scosso dalla vicenda Ercole Saponaro, mentre si reca in Provincia per partecipare ad un incontro importante -, può essere che la mia attività sindacale abbia dato fastidio a qualcuno. Così come anche il mio interessamento alle sorti del Brindisi, ma sarà la magistratura a fare chiarezza e valutare ogni elemento. Si tratta di un fatto gravissimo". Immediata la solidarietà espressa dall'Ugl Nazionale attraverso il suo segretario generale Giovanni Centrella, che ha sottolineato la gravità del gesto che desta estrema preoccupazione. "Non saranno certo le minacce - conclude Centrella - a fermare l'azione del nostro sindacato che continuerà ad impegnarsi per essere sempre al fianco dei lavoratori. Non ci faremo intimidire".

Ma quella scorsa è stata una notte di fuochi sia a Brindisi che a Francavilla Fontana con altre tre auto incendiate, due nel capoluogo: si tratta di una Bmw 180 classe B di una donna incensurata in via Castello (ore 1.30 circa), e di una Fiat Stilo di un operaio anch'egli incensurato parcheggiata in via Osanna (ore 2.30), nei pressi della vettura una bottiglietta di liquido infiammabile. La terza vettura nella Città degli Imperiali: si tratta della Bmw X3 di Salvatore Leo, 66enne, impiegato nell'ospedale Perrino di Brindisi. Sul posto i vigili del fuoco hanno anche rinvenuto una bottiglietta con liquido infiammabile.

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