Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca San Donaci

Perseguitava la ex a casa e sul luogo di lavoro: arrestato presunto stalker

In manette un 28enne di San Donaci che per mesi ha fatto sprofondare la vittima in un incubo. A suo carico era già stato emesso il divieto di avvicinamento alla persona offesa

SAN DONACI – Non dava tregua alla sua ex. Si appostava sotto la sua abitazione. La seguiva con la propria auto. In una occasione ha persino rotto la vetrina del locale in cui lavorava la malcapitata. Nonostante il divieto di avvicinamento alla persona offesa, un agricoltore di 28anni di San Donaci continuava a perseguitare la malcapitata. Per questo, al culmine di una serie di accertamenti investigativi effettuati dai carabinieri della locale stazione, il gip del tribunale di Brindisi ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico del presunto stalker, per il reato di atti persecutori. 

Sono numerosi gli episodi accertati dagli investigatori. L’uomo, a seguito della mancata accettazione dell’interruzione della relazione sentimentale con la donna, ha molestato la vittima mediante numerose telefonate, Sms e messaggi inviati tramite social network, orientativamente dal gennaio al settembre scorso.

Assediata dall’ex, la donna era sprofondata in un perdurante stato di ansia e paura. La vittima temeva per la propria incolumità, tanto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita. In maniera reiterata l’uomo si è appostato nei luoghi frequentati dalla giovane, seguendola con la propria vettura, insistentemente le ha inviato messaggi molesti e minacciosi tramite i social network. In altre circostanze si è presentato sotto la sua abitazione pretendendo di parlarle contro la sua volontà e cercando di sottrarle le chiavi della vettura dove la donna si era rifugiata.

In una occasione la vittima è stata bloccata all’interno di un locale di intrattenimento ove la giovane era in compagnia di altre persone, inveendo al suo indirizzo sino ad essere allontanato dal proprietario del locale. E’ anche emerso che si è presentato sul luogo di lavoro della vittima pretendendo con tono minaccioso di parlarle, tentando di rompere il vetro d’ingresso del locale con la spalla e con la testa e quando la giovane si è chiusa all’interno del locale ha tentato di alzare la serranda elettrica  sino a scardinarla dal binario. Nel luglio scorso ha applicato del nastro isolante al citofono dell’abitazione della donna, facendolo suonare ininterrottamente e seguendola allorquando è uscita di casa. 

Nel mese di settembre è stato sottoposto alla misura coercitiva personale  del divieto di avvicinarsi  ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa. Nonostante ciò l’uomo in più occasioni ha violato il divieto e le prescrizioni impostegli. Per questo nei suoi confronti è stata disposta la sostituzione della misura precedentemente impartita con quella maggiormente afflittiva degli arresti domiciliari. Quindi, è stato tratto in arresto  e accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari, con le prescrizioni di non allontanarsi senza l’autorizzazione del giudice, nonché di non comunicare con persone diverse da quelle che vi coabitano.

  

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