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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Atti persecutori e tentata estorsione ai vicini: il brindisino risponde al gip

Il 23enne accusato di aver imposto la propria volontà nel condominio in cui risiede si difende: ammette le discussioni, ma spiega che i rapporti intanto si erano appianati

BRINDISI - Ha risposto alle domande del gip e ha tentato di chiarire la propria posizione. Il 23enne Gianluca Volpe è accusato di aver voluto imporre la propria volontà nel condominio in cui risiede, in piazza Raffaello, Sant'Elia, Brindisi. Assistito dall'avvocato Cinzia Cavallo, ha spiegato che si è trattato di normali discussioni condominiali, ma adesso la situazione sarebbe appianata.

Non la pensavano allo stesso modo la Procura di Brindisi e i carabinieri della compagnia del capoluogo adriatico. Il 18 novembre hanno arrestato Volpe, accusato dei reati di atti persecutori, lesioni personali e tentata estorsione. Il giovane è stato accompagnato nel carcere di Brindisi, su disposizione del gip del Tribunale Wilma Gilli.

Da quanto accertato dagli investigatori, il 23enne avrebbe messo in atto gravi condotte di sopraffazione e prevaricazione nei confronti di alcuni suoi vicini di casa. I reati sarebbero stati commessi "al fine - si leggeva in una nota della Procura di Brindisi - di imporre nel palazzo condominiale ove abita la propria volontà, in disprezzo di ogni regola e di tutti i diritti degli altri condomini".

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