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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca

Le attività recenti del clan Romano-Coffa a Brindisi: le richieste del pm

In 25 hanno optato per il rito abbreviato dopo il blitz del luglio 2022. Gli investigatori hanno ricostruito il giro di droga, le estorsioni ed episodi di violenza

E' l'alba del 14 luglio 2022, ma fa già caldo. Sull'asfalto, che tra poco diventerà rovente, della strada della Questura di Brindisi sfila un carosello di auto. Gli agenti della Squadra Mobile del capoluogo, guidati dal vice questore Rita Sverdigliozzi, hanno appena portato a termine un blitz, un duro colpo al clan Romano-Coffa, ritenuto una frangia brindisina della Sacra Corona. Si contano dodici arresti, sei persone in carcere e altrettante ai domiciliari. Nell'ordinanza di custodia cautelare, a firma del gip del Tribunale di Lecce, Laura Liguori, gli indagati sono 37. Gli investigatori hanno ricostruito gli anni recenti - dal 2018 al 2020 - del clan, ritenuto responsabile di un ingente giro di droga a Brindisi, droga destinata anche alla movida, e di altri delitti. Oggi, mercoledì 12 aprile 2023, in un'aula del Tribunale di Lecce, davanti al gup Alcide Maritati, la pm della Dda di Lecce che si è occupata dell'inchiesta, Giovanna Cannarile, ha elencato le pene richieste nei confronti di 25 imputati in questo procedimento che hanno optato per il rito abbreviato (e che dunque, in caso di condanna, usufruiranno di uno sconto pari a un terzo della pena). Di seguito, le richieste.

Gli imputati sono tutti brindisini, salvo dove indicato diversamente. Tra parentesi è indicata l'età. Gianluca Volpe (26 anni): 20 anni di reclusione; Giovanni Bagnuli (70 anni): 8 anni e 8 mesi; Marcello Campicelli (59 anni): 5 anni e 4 mesi; Vito Carbone (53 anni): 8 anni; Giuseppe Cavaliere (30 anni): 2 anni e 6 mesi; Vito Cavaliere (23 anni): 1 anno e 8 mesi; Morris Cervellera (46 anni): 8 anni e 6 mesi; Alessandro Coffa (40 anni): 20 anni; Angela Coffa (32 anni): 5 anni e 6 mesi; Annarita Coffa (43 anni): 5 anni e 6 mesi; Pietro Corsano (54 anni): 3 anni; Salvatore Antonio Del Monte (30 anni): 5 anni e 4 mesi; Daniela Elia (53 anni): 4 anni e 8 mesi; Sergio Guarnaccia (46 anni): 8 anni e 8 mesi; Nicolò Iaia (25 anni): 8 anni e 6 mesi; Nyuma Clarissa Lazzaro (23 anni): 6 anni e 2 mesi; Parisi Pietro (49 anni): 2 anni e 8 mesi; Alessandro Polito (42 anni): 11 anni; Valerio Protopapa (49 anni): 3 anni e 8 mesi; Francesco Raia (41 anni): 5 anni; Alessio Romano (38 anni): 8 anni e 6 mesi; Andrea Romano (37 anni): 5 anni e 6 mesi; Marco Sirena (33 anni): 2 anni; Cosimo Toteblen (38 anni, nato a Bologna): 8 anni e 6 mesi; Salvatore Mario Volpe (28 anni): 11 anni.

La prossima udienza si terrà il 10 maggio, parola alle difese. Intanto, nel dettaglio, è utile ricordare quanto ricostruito dagli inquirenti in fase di indagine. A diversi imputati viene contestato il 416 bis, l'associazione per delinquere di stampo mafioso. Poi, i vari "business": innanzitutto, un presunto giro di droga, cocaina hashish e marijuana, per la precisione. Le zone di spaccio erano ripartite: Paradiso, Perrino e Sant'Elia, oltre alla moviva brindisina. In questo caso, "sovente avrebbero stazionato referenti del clan che si sarebbero avvalsi, per la consegna delle dosi di stupefacente, di pusher che, nell'ottica di una pronta e facile mobilità, oltre che per evitare i controlli, spesso si sarebbero mossi con performanti e-bike", si legge in un comunicato della Questura diramato subito dopo gli arresti. Gli agenti della Mobile spiegano anche, in fase di indagine, la morte di un ragazzo che si era allontanato da una comunità di recupero. E' il 6 novembre 2019. Il giovane muore dopo aver assunto la droga appena comprata. Altra attività, ramo estorsioni. Alcuni indagati avrebbero richiesto il "punto" a commercianti del centro e delle periferie di Brindisi. Infine, vengono contestati altri episodi di violenza, in particolare l'esplosione di colpi di arma da fuoco al Paradiso per affermare il proprio controllo del territorio. Il 30 gennaio scorso, altre 14 persone sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare relativa allo stesso procedimento.

Il collegio difensivo: Laura Beltrami, Giuseppe Guastella, Cinzia Cavallo, Elvia Belmonte, Daniela D'Amuri, Vincenzo Lanzilotti, Giampiero Iaia, Ladislao Massari, Gianvito Lillo, Marcello Tamburrini.

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