Cronaca

Audi usata per le spaccate: brindisino in silenzio. Torna a casa

Il gip convalida l'arresto per riciclaggio di Alessandro Argento, 26 anni, residente del capoluogo: è accusato di riciclaggio. L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere

BRINDISI – Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere il brindisino arrestato con l’accusa di riciclaggio dopo la scoperta di un’Audi rubata in provincia e usata per compiere spaccate: Alessandro Argento, 26 anni, agricoltore. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, ha convalidato l’arresto operato dai carabinieri tre giorni fa, accogliendo la richiesta avanzata del sostituto procuratore Simona Rizzo. L’indagato si è presentato al fianco del suo difensore di fiducia, Gabriella Dell’Aquila. La penalista valuterà nei prossimi giorni se presentare ricorso al Tribunale del Riesame. In serata ha ottenuto i domiciliari. 

L’Audi oggetto della contestazione, stando a quanto emerge dalle indagini, era una di quelle presenti nella bisarca che nella notte tra il 19 e il 20 giugno 2016 divenne mira di un gruppo composto da almeno cinque persone. Alla guida del mezzo c’era un bulgaro.

L’Audi è stata trovata all’interno di un garage in uso all’agricoltore e sempre stando a quanto emerge dagli accertamenti dei militari sarebbe stata impiegata in alcuni furti con la tecnica della spaccata, consumati a cavallo delle province di Brindisi e Lecce.

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