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Un momento dell'audizione

Un momento dell'audizione

Vasca liquami al Pilone: la Società idrica apre a progetti alternativi

Non è ancora chiusa la partita per la vasca liquami a ridosso della spiaggia libera del Pilone. Società idrica disponibile a comparare progetti alternativi. Aqp ferma sulle sue posizioni

OSTUNI – Non è ancora chiusa la partita per la vasca liquami a ridosso della spiaggia libera del Pilone. Nel corso di un’audizione svoltasi oggi presso la commissione Ambiente del Senato, la Società idrica pugliese ha dato la propria disponibilità a comparare i progetti disponibili che prevedono un sito alternativo alla località marina di Ostuni, anche se l’Acquedotto pugliese è restato fermo sulle sue posizioni.

E’ stato il senatore, nonché vicepresidente della stessa commissione, Vittoria Zizza (Conservatori e riformisti) a riferire l’esito dell’audizione, alla quale hanno preso parte anche alcuni rappresentanti del comitato di salvaguardia del Pilone. Alla battaglia contro la realizzazione dell’opera al Pilone ha aderito fra l’altro anche il presidente dell’oasi protetta del parco delle Dune costiere, Enzo Lavarra, che ieri ha chiesto di apportare delle modifiche al progetto, spostando la vasca reflui. 

 “La presidenza della Commissione, alla quale va il mio ringraziamento per aver accettato favorevolmente la mia richiesta di audizione- dichiara Vittorio Zizza- ed ha convocato i vertici dell'Acquedotto Pugliese nella persona dell'amministratore delegato, Lorenzo De Santis, il responsabile del Ppocedimento, Massimo Pellegrini, l'ingegnere Annamaria Violante e l'avvocato. Francesca Pace, i vertici della Società idrica nella persona del direttore Francesco Ingrosso, l'ingegnere  Cecilia Passeri, l'avvocato Maria Nadia Manieri, nonché i responsabili del comitato per la Salvaguardia del Pilone: l’architetto  Pecere, la dottoressa Laveneziana, il dottor Giancarlo Scalone e il professore Anglani”. 

“Dopo l'allarme lanciato dalle varie associazioni ambientalistiche e dai cittadini che hanno visto nel progetto dell'Acquedotto Pugliese che IMG_6221-3-2prevede la realizzazione di una vasca di raccolta per liquami in prossimità del litorale,  un possibile  deturpamento di tutta l'area interessata- spiega Zizza- ho ritenuto opportuno che anche il Governo fosse informato sulle problematiche per cercare, ascoltando le varie posizioni, di offrire delle soluzioni che vadano a salvaguardare l'area del Pilone. 

Dalla prima audizione è emersa la disponibilità da parte della società idrica Pugliese, se la Regione Puglia accoglierà positivamente la richiesta, di valutare un sito alternativo per la realizzazione della vasca di raccolta. L'Acquedotto Pugliese, invece, ha ripetuto la propria posizione e il proprio convincimento che il progetto presentato sia l'unico possibile e che non vi siano sul piatto alternative valide”. 
La Commissione Ambiente, così, ha sottoposto, all'attenzione dell'Aqp, la richiesta di relazionare e confrontare in tempi brevi, dieci giorni, i vari progetti già presentati nel 2005 e nel 2014 che avrebbero previsto un sito alternativo per la realizzazione della vasca di raccoglimento, con una relazione comparativa fra i progetti presentati e il proprio. 

“Come vice Presidente della commissione ho proposto- spiega il senatore Vittorio Zizza- all'Aqp di attuare una nuova conferenza di servizi in merito ma, l'acquedotto non mostrandosi favorevole alla succitata richiesta, ha dato il proprio consenso a organizzare un ulteriore incontro con le parti interessate”. 

La commissione si è riservata di poter convocare un soggetto terzo e neutrale al fine di avere un quadro chiaro ed oggettivo della situazione. Non solo si è riservata, anche, di calendarizzare nei prossimi giorni una seconda audizione nella quale vorrà ascoltare il Comune di Ostuni, nella persona del primo cittadino, Gianfranco Coppola.

"Mi auguro- conclude il Senatore di Conservatori e Riformisti-  che questo sia un primo passo che possa portare a fare definitivamente chiarezza su questa vicenda che ha visto una grande mobilitazione della città di Ostuni. Il nostro obiettivo, come gruppo politico e il mio, come cittadino pugliese, è quello di tutelare e proteggere un territorio unico come quello della costa ostunese, meta  di grande richiamo turistico e di profonda bellezza”.

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