Cronaca

Salasso-parcheggi per i cittadini. Obiettivo, salvare Multiservizi

Le pennellate di blu sull'asfalto del Centro sono ossigeno puro per la Multiservizi, di fronte all'ultima perdita che pesa circa 600mila euro, perché i parcheggi a pagamento riveduti e corretti, quanto a numero e a tariffa oraria, dovrebbero garantire la stessa somma in entrata. Esattamente 581.926 euro e 13 centesimi netti. Praticamente un'ancora di salvezza per la partecipata che ha trascinato il Comune nel vortice delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità nel 2014

BRINDISI – Le pennellate di blu sull’asfalto del Centro sono ossigeno puro per la Multiservizi, di fronte all’ultima perdita che pesa circa 600mila euro, perché i parcheggi a pagamento riveduti e corretti, quanto a numero e a tariffa oraria, dovrebbero garantire la stessa somma in entrata. Esattamente 581.926 euro e 13 centesimi netti. Praticamente un’ancora di salvezza per la partecipata che ha trascinato il Comune nel vortice delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità nel 2014.

Dal prossimo anno, sembra proprio che del costo dovranno farsi carico i brindisini. Pazienza se gli automobilisti sono già sul piede di guerra, i commercianti sono pronti alle barricate e i residenti non sanno più che preghiere rivolgere, e a chi, per riuscire a trovare un posto “gratis”, dal momento che i pass sono destinati a diventare carta straccia. E, di conseguenza, sarà una gara di velocità tra chi vive in centro.

La nuova versione del piano della sosta che per la verità esiste dal 12 marzo 2015 e non da qualche giorno, come sostengono i consiglieri comunali di opposizione che hanno sgranato gli occhi davanti alla “scoperta”, risponde a un’esigenza di base: fare cassa. Certo, compatibilmente con le esigenze di posti auto della città, in primis quelle che arrivano nella zona del centro, rispetto alla quale sono state condotte anche simulazioni dopo aver censito il flusso di auto in arrivo da settembre a ottobre dello scorso anno. In tal modo si è appreso che “dalle 7 alle 20 arrivano 65mila vetture”, con un afflusso medio orario di circa cinquemila. Nella zona del Centro le auto in ingresso sono “38mila con un afflusso medio 2.900 all’ora e 3.600 nelle ore di punta, dalle 8 alle 9 e dopo le 18”. Quanto al numero di persone, il censimento ha portato a rilevarne “46mila con un afflusso medio di 3.500 l’ora”.

Il punto finale è uno e uno solo: i ricavi, al netto delle spese necessarie al funzionamento del sistema parcheggi. Basta leggere la relazione confezionata dai tecnici dell’Ufficio Traffico del Comune, sotto la voce “analisi dei ricavi dei parcheggi a pagamento nella città di Brindisi”. A parlare sono i numeri: i ricavi previsti già nel 2015 ammontano a un milione 790.820 euro, a fronte della somma pari a  940mila euro relativa al 2014.

La differenza è legata appunto alla diversa organizzazione dei posti auto. E infatti per gli stalli a pagamento nella zona del centro, lì dove è stata prevista una tariffa oraria di un euro e 50 (vale a dire 50 centesimi in più rispetto a quella in vigore oggi) si passa da mezzo milione di euro a 697.600, mentre i posti auto in cui sarà possibile parcheggiare a fronte di un ticket di un euro e 20 gli incassi sono pari a 349.840 rispetto ai 95mila euro che la Multiservizi incassa ora.

Vanno poi aggiunte le entrate derivanti dalla nuovissima “tariffazione a fasce” prevista in alcune strade che permetterebbe di ottenere 312mila euro a fronte dei 155mila introitati ora per effetto del bigliettino ordinario di un euro. Ulteriore boccata d’ossigeno (per la Multiservizi e il Comune, non per i cittadini)  dalle strisce blu presenti nelle zone di periferia, in cui il costo orario per il posteggio sale di dieci centesimi, passando dagli attuali 50 ai prossimi 60: 106.380 euro, l’entrata prevista, rispetto a quella attuale che si ferma a 70mila.

Non solo. Ci sono, infatti, gli incassi che derivano dai posti nello spiazzo dell’ospedale Perrino che dovrebbero garantire 142mila euro e quelli legati alla gestione del parcheggio antistante la basilica di San Maria del Casale, al servizio dell’aeroporto del Grande Salento, pari a 130mila euro.

Restano confermati gli abbonamenti per i lavoratori nella zona del centro, con un’entrata in favore della società partecipata, che rimane a 44mila euro, mentre dovranno essere cancellati gli introiti legati a pass per i residenti che i tecnici dell’Ufficio Traffico hanno deciso di eliminare rinunciando a un incasso di 70mila euro, coperto in maniera differente.

La linea del totale arriva a 1.790.820 euro. Ma per ottenere la somma “pulita” che dovrebbe restare nel bilancio sofferente della società, bisogna considerare le “spese di gestione del servizio” che nella tabella sono state indicate per 133.991 euro e 99 centesimi, quindi il “costo del personale al netto di sgravi e fiscalizzazioni” per 907.767,11 euro, somma in grado di coprire le spese per 15 ausiliari più cinque addetti amministrativi, più tre tecnici e altri tre addetti alla cassa.

Infine 167.134,17 a titolo di costi generali. Il totale arriva a un milione e 208.893,27. La differenza è di 581.926,73 euro. Tanto quanto serve per coprire la “voragine” che risulta dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, profonda 619.041 euro. Bilancio che non è ancora stato approvato e sembra neppure consegnato in visione ai consiglieri comunali, fermi al milione e mezzo di euro versato dal Comune per la perdita del 2013, circostanza che ha determinato lo sforamento del patto di stabilità certificato dai revisori dei conti (quelli “vecchi).

E’ toccato, invece, ai componenti del nuovo collegio di controllo interno,  dopo aver rimarcato le precarie condizioni di salute della partecipata chiedere di “visionare la bozza di bilancio della società” e di rilevare che “ad oggi la società non ha ancora dato corso all’operazione deliberata dal Consiglio comunale di Brindisi relativamente al conferimento dell’immobile e al conseguente aumento del capitale sociale”. Il fabbricato avrebbe un valore pari a due milioni e 789.970 euro, stando alla perizia. Sino ad ora non ci sono state risposte. Eccezione fatta per l’approvazione del piano della sosta.

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