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La sede dell'Autorità portuale di Brindisi

La sede dell'Autorità portuale di Brindisi

Authority, c'entra il carbone

BRINDISI - Diventa più chiaro, col passare delle ore, almeno lo scenario generale delle indagini sulla movimentazione del carbone Edipower, che ipotizza l'esistenza di un gruppo di affari che avrebbe avuto contatti anche con un assessore della giunta comunale, Francesco Cannalire, e che per operare aveva bisogno di costituirsi in impresa portuale, o quanto meno di trovare una impresa portuale con cui allearsi per concorrere all'appalto delle operazioni di scarico e trasporto del combustibile fossile destinato alla centrale di Brindisi Nord - Costa Morena.

BRINDISI - Diventa più chiaro, col passare delle ore, almeno lo scenario generale delle indagini sulla movimentazione del carbone Edipower, che ipotizza l'esistenza di un gruppo di affari che avrebbe avuto contatti anche con un assessore della giunta comunale, Francesco Cannalire, e che per operare aveva bisogno di costituirsi in impresa portuale, o quanto meno di trovare una impresa portuale con cui allearsi per concorrere all'appalto delle operazioni di scarico e trasporto del combustibile fossile destinato alla centrale di Brindisi Nord - Costa Morena.

Non è chiaro se l'operazione presunta sia rimasta allo stato di progetto, o se fosse in fase di realizzazione. Certo è che uno snodo cruciale non poteva essere che l'Autorità portuale, attraverso cui viene concesso lo status di impresa portuale, previa verifica dei requisiti previsti dalla legge 84/94. Questo spiega finalmente la ragione delle perquisizioni effettuate dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza su ordine dei pm Giuseppe De Nozza e Marco D'Agostino presso gli uffici dell'ente preposti a questo settore, quindi l'informazione di garanzia al segretario generale Nicola Del Nobile.

Escluso ogni altro scopo o oggetto di indagini, se non i contatti tra Authority e attività di Edipower nel porto di Brindisi, affidate ad imprese portuali. Tutto è stato selezionato e portato via dagli investigatori, assieme a computer e telefoni cellulari, inclusi quelli del segretario, sia di servizio che personali. Perquisito anche il domicilio di Nicola Del Nobile. Adesso a disposizione della Guardia di Finanza e dei pm ci sono atti, istanze, risposte, corrispondenza sia cartacea che elettronica, memorie dei contatti telefonici. L'intera storia passata e recente della movimentazione del carbone a Costa Morena Est.

Costituire una impresa portuale per partecipare all'appalto della movimentazione del carbone è del tutto lecito, come lo è entrare nel pacchetto di una impresa portuale. Ma la procura di Brindisi ha evidentemente una traccia che lascia spazio alla possibilità che si stessero seguendo altre strade ed applicando altri metodi. Si vedrà se è così, se c'entra Cannalire, se c'entra qualcuno all'interno dell'Autorità portuale, e si appurerà come si sono mossi Giovanni Antonino e Cosimo Convertino.

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