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Cronaca

Authority, senza collaudo allaccio provvisorio

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Autorità portuale di Brindisi, in riferimento alle ultime notizie stampa relative a presunti disguidi nell’utilizzo delle centraline per la fornitura di energia elettrica alle imbarcazioni in gara alla Brindisi – Corfù.

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'Autorità portuale di Brindisi, in riferimento alle ultime notizie stampa relative a presunti disguidi nell'utilizzo delle centraline per la fornitura di energia elettrica alle imbarcazioni in gara alla Brindisi - Corfù, registrati lo scorso 12 giugno sul lungomare Regina Margherita, seguiti da un comunicato ufficiale diramato, nella medesima data, dall'Amministrazione comunale di Brindisi.

"I lavori eseguiti sul Lungomare Regina Margherita sono stati progettati e realizzati dall'Amministrazione Comunale di Brindisi. Lavori di riqualificazione che questo Ente ha sostenuto con notevole impegno economico (pari a circa il 25 per cento del costo complessivo), fornendo, altresì, al Comune - in piena sinergia istituzionale - tutto il supporto tecnico e operativo richiesti, stante il fatto che gli stessi interessano anche aree demaniali marittime ricadenti nella circoscrizione di questo Ente. A tal fine, all'avvio dei lavori l'Autorità portuale ha consegnato temporaneamente al Comune, con apposita ordinanza, l'area demaniale marittima interessata dall'esecuzione degli interventi.

Sulla base di comuni accordi tra gli Enti locali circa la realizzazione di ben tre iniziative (Snim, Negramaro Wine Festival e Regata Velica Brindisi Corfù), eventi, peraltro, anche supportati economicamente da questo Ente tramite protocollo d'intesa sottoscritto con la Civica Amministrazione, l'Autorità portuale, ricevuta richiesta di allaccio provvisorio (non sono state prodotte ancora le documentazioni di collaudo, le certificazioni di rito e le specifiche prestazionali delle colonnine per la opportuna calibratura della fornitura) all'utenza elettrica per l'alimentazione di servizio alle banchine del lungomare, ha garantito la propria piena disponibilità.

L'Ufficio Tecnico del Comune era perfettamente consapevole della eccezionalità e provvisorietà di tale allaccio che, peraltro, non avrebbe potuto in nessun modo servire anche eventuali stand in istallazione. Ed ancora, le installazioni di cui si parla, già durante le prove, seppure ancora non collegate alle imbarcazioni, presentavano delle problematiche di tenuta, non da imputare certamente alla esiguità o meno della fornitura ma ad una non perfezionata registrazione delle stesse. Aspetti d'altronde tipici e propri delle fasi di collaudo, passati evidentemente (di buon grado), in secondo ordine rispetto alla impellenza della organizzazione degli eventi.

Il rammarico, dunque, è nel rilevare che anche questioni di carattere meramente tecnico vengano usate a strumento denigratorio nei confronti di questo Ente che invece anima i propri doveri istituzionali all'impronta della massima correttezza e disponibilità".

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