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Il Suv deformato dall'impatto col camion

Il Suv deformato dall'impatto col camion

Auto contro Tir, grave insegnante

SAN PIETRO VERNOTICO – Un gravissimo incidente stradale si è verificato poco dopo le 11 di questa mattina all'incrocio tra la sp80 e la sp82, le strade che collegano rispettivamente San Donaci a Brindisi e Mesagne a San Pietro Vernotico. Un insegnante di informatica, Massimo Spedicati, 42 anni, è ferito gravemente.

SAN PIETRO VERNOTICO - Un gravissimo incidente stradale si è verificato poco dopo le 11 di questa mattina all'incrocio tra la sp80 e la sp82, le strade che collegano rispettivamente San Donaci a Brindisi e Mesagne a San Pietro Vernotico (video). Un insegnante di informatica, Massimo Spedicati, 42 anni, di San Pietro ha riportato ferite in diverse parti del corpo, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Perrino di Brindisi.

La prognosi è riservata. L'uomo era a bordo di un Suv Chevrolet Captiva che si è scontrato con un Tir condotto dal sanpietrano Cosimo Amatulli di 35 anni che ha riportato solo contusioni. Le cause dell'incidente non sono ancora state accertate, con tutta probabilità si è trattato di una mancata precedenza.

Il 42enne Massimo Spedicati, padre di quattro figli, di cui due gemelli, è rimasto incastrato nell'abitacolo. All'arrivo dei soccorsi era privo di sensi, è stato estratto dai sanitari del 118 e dai vigili del fuoco giunti dal comando provinciale di Brindisi e trasportato d'urgenza in ospedale. Viaggiava da solo, nel portabagagli del Suv c'era il passeggino doppio dei figli, inizialmente si è pensato che i due ragazzi fossero in auto.

L'auto dell'insegnante di informatica si è fermata a pochi centimetri da una lapide che ricorda un'altra vittima della strada, un sanpietrano deceduto 15 anni fa e che proprio oggi avrebbe compiuto 52 anni. Su alcuni pali della segnaletica dello stesso incrocio, inoltre, ci sono due mazzi di fiori, in ricordo di altre due vittime della strada. A giudicare da come si è ridotto il veicolo condotto dal 42enne si è temuta l'ennesima tragedia.

"Ho temuto il peggio" ha raccontato uno dei primi soccorritori, un automobilista che si è fermato per offrire il suo aiuto "Quell'automobilista non era cosciente, era pieno di sangue, non potevamo nemmeno toccarlo. Abbiamo aperto la portiera del passeggero per fare entrare aria. Fortunatamente, poco dopo si è svegliato". Sul luogo dell'incidente si sono recati il figlio dell'insegnante, Luca, gli agenti della polizia municipale di Brindisi, alcuni volontari della Protezione civile.

Il Suv dopo aver impattato con il Tir ha travolto i segnali stradali attraversando una piazzola spartitraffico. Il conducente dell'autoarticolato ha urtato violentemente la testa contro il parabrezza ma non ha riportato gravi ferite. I mezzi sono stati rimossi con il carro attrezzi e depositati in un'autocarrozzeria a disposizione di ulteriori perizie.

 

 

 

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