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Carabinieri dopo una rapina

Carabinieri dopo una rapina

Auto rapinata, presi brindisino ed ex pugile

SAN PANCRAZIO SALENTINO – Già in stato di arresto, uno in carcere ed un altro ai domiciliari, i due banditi che nella tarda serata di mercoledì a Villa Convento, frazione a metà strada tra Novoli e Lecce, hanno rapinato dell’auto uno studente.

SAN PANCRAZIO SALENTINO - Già in stato di arresto, uno in carcere ed un altro ai domiciliari, i due banditi che nella tarda serata di mercoledì a Villa Convento, frazione a metà strada tra Novoli e Lecce, hanno rapinato dell'auto uno studente che aveva appena accompagnato a casa la fidanzata. I banditi erano appostati al lato della strada, e al momento giusto sono sbucati dal buio impadronendosi sotto la minaccia di una pistola della Fiat Grande Punto grigia della vittima.

L'auto era stata poi parcheggiata a San Pancrazio Salentino, tra corso Umberto e via Stazione, dove stamani alle 12,30 circa è stata notata da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Torre Santa Susanna. L'appostamento nei pressi della vettura ha portato poco dopo alla cattura di due soggetti, successivamente identificati come gli autori della rapina.

Si tratta del brindisino Gianfranco Ugolini di 27 anni, ricercato per evasione, e di Luigi Lapenna, di San Donaci, 25enne. L'auto era chiusa e parcheggiata, ma era quella sottratta allo studente di Novoli la sera precedente, è bastato un rapidissimo controllo per accertarlo. I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana hanno atteso nella speranza di vedere spuntare qualcuno intenzionato a prelevare l'auto, e hanno avuto ragione. Una volta bloccati Ugolini e Lapenna, nel corso della perquisizione, è stato trovato un revolver Olympic 38 modificato per poter utilizzare cartucce del calibro 32 Smith and Wesson. Poi c'erano le solite fascette in plastica autobloccanti, usate per immobilizzare le vittime delle rapine, e quattro grandi sacchi di iuta.

L'identificazione come autori della rapina dell'auto è giunta poco dopo, grazie alla collaborazione con i carabinieri della compagnia di Campi Salentina. A carico di Ugolini c'era una nota di ricerca perché era colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere per evasione, e l'arrestato è stato trasferito poco dopo alla casa circondariale di via Appia, mentre per Lapenna, ex pugile professionista che di recente ha imboccato una strada pericolosa, è stata disposta dal pm competente la custodia cautelare in casa.

L'indagine avrà un'appendice, perché i carabinieri non escludono che i due possano avere avuto uno o più complici nella spedizione a Villa Convento. La Punto certamente sarebbe servita per compiere un'altra azione criminosa, ma non è ancora chiaro quale dovesse essere l'obiettivo. Lapenna era stato già arrestato alla fine del gennaio 2011 per detenzione ai fini di spaccio di 123 grammi di marijuana, e all'inizio del mese in corso perchè faceva parte del gruppo che stava tagliando alberi di olivo con una motosega in un podere di San Donaci, per farne legna da vendere.

Molto più noto invece Gianfranco Ugolini, che assieme al fratello Ugo fu catturato il 9 aprile 2013 dalla polizia (Squadra mobile e commissariato di Mesagne) subito dopo un colpo all'ufficio postale di Latiano, dopo una lunga serie di rapine sempre ai danni di sedi delle Poste (quattro a Brindisi ed una a San Vito dei Normanni), e l'assalto al Famila di via della Torretta nel capoluogo. Erano loro la "banda del taglierino" che la polizia braccava da tempo sino alla trappola tesa a Latiano. Un pò di carcere, poi i domiciliari e la sparizione. Ugolini sino a poco tempo prima si occupava di forniture per macchinette automatiche del caffè, il fratello aveva lavorato come ausiliario all'ospedale Perrino.

 

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